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sabato 20 marzo 2010

Se questa è una Ferrovia dello Stato

Riporto qui una delle tante risposte di Trenitalia ai miei reclami: nel leggerla, non riesco a capire se sia maggiore la rabbia, la disillusione o la consapevolezza che la situazione potrebbe essere anche peggiore.

« Egregio Sig. (omissis), rispondiamo a quanto da Lei manifestato nelle Sue segnalazioni relativamente ai treni 10576, 10553 e 10578.Dopo avere analizzato i giorni da Lei segnalati, sul nostro sistema automatico di controllo, portiamo a sua conoscenza quanto segue: il giorno 20/01 il treno 10576 è stato soppresso a causa di un guasto al locomotore.il giorno 21/01 il treno 10553 ha maturato in partenza da Lecco 12 minuti di ritardo a causa di un guasto agli impianti di sicurezza della stazione stessa; il treno è poi giunto a destino con 15 minuti totali di ritardo;il giorno 25/01 il treno 10578 ha maturato in partenza dalla stazione di Milano Porta Garibaldi 13 minuti di ritardo a causa di un guasto ad un deviatoio; il treno ha mantenuto lo stesso ritardo anche in arrivo a Osnago;il giorno 26/01 il treno 10553 è giunto a Milano Porta Garibaldi con 20 minuti di ritardo a causa di un guasto al Passaggio a Livello della stazione di Arcore;il giorno 1/02 il treno 10553 è giunto a Milano Porta Garibaldi con 30 minuti di ritardo a causa di un guasto agli impianti di sicurezza della stazione di Carnate;il giorno 8/02 il treno 10553 è giunto a destino con 18 minuti di ritardo a causa del treno 10760 bloccato sul binario a Milano Greco Pirelli per un guasto alle porte.In relazione alla composizione del treno 10553, La informiamo che da indagini effettuate la composizione del treno il giorno 21/01 era stata decurtata di due vetture. Infatti anziché essere di 6 vetture, per un totale di 780 posti di 2° classe, era composta di quattro vetture per un totale di 468 posti di 2° classe. Può succedere che, per guasti o per necessità di manutenzione, i treni viaggino con una composizione diversa da quella programmata, per tipologia o anche numero di vetture e, in caso di vetture mancanti, non sempre è possibile la loro sostituzione con altre vetture disponibili. Nel caso specifico del treno in questione, nel giorno in cui il treno è stato decurtato, si è preferito effettuare comunque il treno, anche se ridotto, onde evitarne la soppressione totale e limitare i disagi alla Clientela. Abbiamo, tuttavia trasmesso copia della segnalazione al settore competente, al fine di sensibilizzarlo alla problematica da Lei manifestata.»

In conclusione, non riesco a capire che convenienza abbia continuare con questo modo di fare. Fossero puntuali e con un servizio decente, quante automobili porterebbero via dalla strada? Le FS devono fare concorrenza all'automobile! Il servizio deve essere tale che uno non deve nemmeno chiedersi se sia meglio l'auto o il treno per gli spostamenti pendolari verso Milano.

venerdì 22 gennaio 2010

Protestare e farsi sentire



La situazione dei treni sulla tratta che prendo io, la Lecco-Milano, non mi pare migliorata in puntualità e affidabilità. Giusto un esempio, il 20-gen il 17:50 da Milano Porta Garibaldi per Lecco è stato cancellato causa guasto al treno: non ne posso più.

Ho quindi deciso di percorrere la strada della protesta attiva: per tutti i ritardi, disagi e cancellazioni che mi faranno subire ogni giorno, io aprirò un reclamo dal sito di Trenitalia (v. la foto). Non è il massimo ad usabilità, però è un comodo strumento nelle mie mani per farmi sentire. Sto cercando di convincere anche i miei compagni di viaggio a fare la stessa cosa, il numero è forza.

P.S.: ma c'è un sito web dove pubblicano tutti i ritardi e le cancellazioni dei treni che posso consultare?

mercoledì 23 dicembre 2009

Treni? peggio del peggio

Ma che succede 'stamane il Lombardia? Non c'è un treno che circola che porti da e verso Milano (eccezione per la linea che va a Novara). Le ferrovie, quelle che vanno con qualsiasi condizione di tempo, dove sono? Dov'è Moretti? E' solo scesa un po' di neve, com'è possibile che il trasporto su rotaia abbia tutti questi problemi? Possibile che non paghi mai nessuno tranne noi poveri pendolari?

martedì 1 luglio 2008

Italia alla deriva

Sono tanti i segnali della crisi che caratterizza questo povero paese che è l'Italia. Non parlo di quelli evidenti a livello nazionale, parlo di quelli che si affacciano alla vita di tutti i giorni. Cito qui sotto tre esempi.

La manutenzione alle strade viene fatta sempre più di rado. I buchi nella strada diventano sempre più grandi ogni giorno che passa senza che nessuno intervenga: è mai possibile che debba ferirsi qualcuno (soprattutto ciclisti) dopo avere preso una di queste buche? Purtroppo non credo che sia questione di volontà, ai comuni mancano i soldi per la manutenzione. Nel merito, voglio proprio vedere quanto ci metteranno a rattoppare le buche sulla strada tra Cernusco Lombardone e Osnago, che passa davanti alle scuole medie di Cernusco: è quasi 50 giorni che le vedo.

I treni sopressi, in settimana ma soprattutto il sabato, diventano sempre di più. Una delle ultime volta per me è stato un paio di sabati fa: soppresso il 16:30 da Milano San Cristoforo per Milano Greco Pirelli. E, una volta a Carnate, ho scoperto che era soppresso il treno da Brescia per Desio. Qualche giorno dopo il locale delle 18:35 per Lecco ha subito un ritardo imprecisato per guasto al locomotore (e ho poi preso il Bergamo delle 18:45). Il guasto al locomotore è la causa più comune di soppressione che mi capita di sentire dai capi-treno.

Hanno rifatto parecchie stazioni lungo la Milano-Lecco, approfittando del raddoppio di binario, ma a pochi mesi dal termine dei lavori, vengono "a galla" i lavori malfatti. A parte i vandali che imbrattano con ogni scritta i sottopassi, noto che le piastrelle si staccano dai muri e dalle scale, e quando piove le nuovissime pensiline regalano qualche sorpresa bagnata ai passeggeri sottostanti. Per non parlare di quei sottopassi impraticabili quando piove, delle vere e proprie piscine improvvisate come quella che si è formata nel sottopasso di Carnate-Usmate

Sono sempre stato una persona positiva, ma mi è veramente difficile vedere il bicchiere mezzo pieno, essendo del tutto vuoto.

giovedì 26 giugno 2008

Disorganizzazione in Trenitalia


Venerdì scorso mi si è smagnetizzata la tessera magnetica del trenomilano: in metropolitana non sono riuscito ad entrare se non esibendo la ricevuta cartacea.

Uscito dall'ufficio alla sera, sono arrivato alla stazione di Porta Garibaldi, e mi sono recato in biglietteria per risolvere la situazione. Erano le 19:30. Chiedo che mi venga rimagnetizzata la tessera, e la signorina allo sportello mi dice che devo andare all'ufficio dei passaggeri al binario 11. Bene, mi reco là: il funzionario addetto mi dice che non può fare nulla per me, perché di lì ad una mezz'ora l'ufficio avrebbe chiuso ("Ma che cosa mi sta dicendo questo signore? Ha ancora una mezz'ora di lavoro e non vuole fare nulla?"). Aggiunge che devo tornare lunedì e comunque andare in biglietteria perché da lunedì prossimo sarà competenza della biglietteria, il suo ufficio chiude per sempre. La biglietteria mi ritirierà la tessera magnetica restituendomi un foglio sostitutivo, in attesa che mi venga rimagnetizzata di lì a qualche giorno.

Io sono un tifoso delle ferrovie, mi piacerebbe avere un servizio di livello europeo, ma qui siamo a livelli bel lontani dall'accettabile. Ma come pretendono le ferrovie di fare concorrenza alle auto se continuano così?

Viva la bicicletta.

venerdì 11 aprile 2008

Primavera & bici


La primavera è alle porte, e la stagione ciclistica sta per iniziare. Ovviamente intendo il fatto di girare per Milano in bicicletta. Spero di avere risolto il problema di portarmi la bici in auto mentre accompagno i bambini a scuola, prima di salire sul treno. Altrimenti è come se buttassi alle ortiche il mio abbonamento annuale della bicicletta.

Nei prossimi giorni, appena terminata questa pioggia primaverile, ...

martedì 25 marzo 2008

TrenoMilano


La nave sta affondando, i segnali del collasso si moltiplicano e questo che sto per raccontare si aggiunge ai tanti.

Alla fine di ogni mese acquisto l'abbonamento del treno. Qui in Lombardia ne esiste uno che comprende anche quello dei mezzi pubblici della città di Milano (abbonamento integrato), si chiama TrenoMilano e complessivamente costa meno rispetto ai singoli abbonamenti presi separatamente.

Come altri abbonamenti regionali del treno, è soggetto ad un possibile ulteriore sconto (il bonus) qualora i livelli di servizio delle Ferrovie non superino delle soglie concordate con la Regione. Per l'ennesimo mese consecutivo, anche per il mese di Aprile (dati di Gennaio 2008) la mia tratta, la Milano-Bergamo via Carnate-Usmate, gode del bonus, per cui avrei diritto all'abbonamento scontato. Ho usato il condizionale perché purtroppo ho dovuto pagare il prezzo pieno: non avendo lo Stato pagato parecchi arretrati alle Ferrovie sui contratti di servizio, le Ferrovie hanno scelto di non bloccare per il momento il servizio di trasporto regionale, ma di non fare alcuno sconto.

Non sono demoralizzato per gli 8 € di sconto sui 69,5 € complessivi, ma per la situazione in cui versa questo mio povero Paese. L'impressione è che siamo sempre più simili all'Argentina fallita qualche anno fa.

domenica 2 marzo 2008

Ferrovie dimenticate



Oggi, Domenica 2 Marzo, si celebra la prima giornata nazionale delle ferrovie dimenticate. La confederazione di associazioni che ha promosso l'iniziativa, si prefigge tra gli altri anche lo scopo di recuperare le infrastrutture di trasporto dismesse, tra cui appunto le ferrovie non più in uso.

Queste ferrovie sono un patrimonio che dovrebbe essere riattivato più che recuperato, ma le logiche economiche che purtroppo ci governano (ma ancora per quanto?), non potrebbero avallare una simile iniziativa; allora può essere temporaneamente meglio riadattarle a pista ciclabile, nel breve periodo si riesce a goderne (come ha fatto LoveBike) senza comprometterne lo scopo originale.

Mettere nel dimenticatoio una ferrovia significa gettare alle ortiche un investimento che i nostri avi hanno fatto per offrire un servizio di trasporto sicuramente più rispettoso del futuro dei nostri figli rispetto a quello su gomma. Purtroppo anche il luogo dove ho trascorso la mia infanzia è stato soggetto alla dismissione di una tratta ferroviaria, la Castellanza-Valmorea-Mendrisio, che corre per un buon tratto lungo la Valle Olona, ma con grande piacere ho scoperto che tale tratta è tutt'altro che dimenticata.

Foto: dal sito degli Amici della Ferrovia Valmorea.

giovedì 10 gennaio 2008

3 biciclette

Questa sera il Milano-Lecco delle 18:35 da Porta Garibaldi aveva il comparto riservato alle biciclette in testa al treno. Ho potuto notare ben 3 (tre) biciclette saldamente ancorate agli appositi sostegni.

Una era una Bianchi con un bel telaio celeste corsaiolo, poi una Rossignoli e infine una bici del Decathlon. Si vedeva che erano bici usate da pendolari abituali: erano dotate di opportuni lucchetti e tutte dotate di parafango (anche la Bianchi).

Ma allora non sono solo io il matto.