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domenica 2 marzo 2008

Ferrovie dimenticate



Oggi, Domenica 2 Marzo, si celebra la prima giornata nazionale delle ferrovie dimenticate. La confederazione di associazioni che ha promosso l'iniziativa, si prefigge tra gli altri anche lo scopo di recuperare le infrastrutture di trasporto dismesse, tra cui appunto le ferrovie non più in uso.

Queste ferrovie sono un patrimonio che dovrebbe essere riattivato più che recuperato, ma le logiche economiche che purtroppo ci governano (ma ancora per quanto?), non potrebbero avallare una simile iniziativa; allora può essere temporaneamente meglio riadattarle a pista ciclabile, nel breve periodo si riesce a goderne (come ha fatto LoveBike) senza comprometterne lo scopo originale.

Mettere nel dimenticatoio una ferrovia significa gettare alle ortiche un investimento che i nostri avi hanno fatto per offrire un servizio di trasporto sicuramente più rispettoso del futuro dei nostri figli rispetto a quello su gomma. Purtroppo anche il luogo dove ho trascorso la mia infanzia è stato soggetto alla dismissione di una tratta ferroviaria, la Castellanza-Valmorea-Mendrisio, che corre per un buon tratto lungo la Valle Olona, ma con grande piacere ho scoperto che tale tratta è tutt'altro che dimenticata.

Foto: dal sito degli Amici della Ferrovia Valmorea.

lunedì 25 febbraio 2008

Una buona idea mal realizzata


Ho notato da qualche giorno a Milano la presenza di distributori di latte crudo presso le principali stazioni della metropolitana milanese (nella foto, quello della stazione di Porta Garibaldi, di fianco all'Autogrill). Assieme al latte vengono distribuiti altri prodotti caseari come lo yogurt.

L'iniziativa è lodevole, meglio latte crudo che non coca-cola. Purtroppo ritengo che sia stata realizzata male. Il latte è distribuito solo in contenitori di plastica usa e getta, non è possibile cioè utilizzare la propria bottiglia. Soprattutto, la ditta che rifornisce il distributore è di Brescia: ve l'immaginate il contadino bresciano che tutti i giorni, subito dopo la mungitura, prende il suo furgoncino per venire a Milano a rifornire i suoi distributori? Un vero spreco di risorse, quando sicuramente anche nei dintorni di Milano ci sono delle fattorie.

Meno male che dalle mie parti hanno aperto un nuovo distributore, più vicino rispetto a quello presso cui mi rifornisco di solito: il latte proviene da aziende dello stesso paese del distributore.

lunedì 4 febbraio 2008

Riuso elementare


Uno dei metodi migliori per salvaguardare il nostro futuro e quello delle persone che ci seguiranno, è il riuso delle cose che abbiamo. La cultura dell'usa&getta, come ho già detto, deve finire prima o poi.

La cosa che potremmo riusare nella maniera più semplice e immediata sono i contenitori di vetro. Ogni volta osservo i contenitori vuoti destinati alla campana del vetro vicino a casa (vuoti per marmellata, per passata di pomodoro, per sottolii), e mi domando il perché di tutto questo spreco. Perché usare energia per rifondere un vetro che abbiamo già pronto? Nella mia follia ho scritto anche ad un noto supermercato: sarebbe il luogo ideale per scambiare contenitori pieni con contenitori vuoti. Quando si va a fare la spesa, si potrebbero riportare al supermercato i vuoti di vetro, che riprenderebbero poi la strada delle fabbriche attraverso gli stessi camion che arrivano pieni.

Il bello è che un tempo lo facevamo già, almeno per le bottiglie di vetro dell'acqua, io me lo ricordo!

Nella Foto: Tony Feher "Four glass bottles with marbles", 1996