lunedì 23 febbraio 2009

Piccola Milano


Durante la settimana appena trascorsa, sono stato per lavoro qualche giornata presso il Data Center di Telecom Italia a Rozzano, a sud di Milano. Inutile dire che ho sfruttato le belle giornate di sole che ci sono state, ancorché fredde, recandomi da Porta Garibaldi a Rozzano col fidato velocipede.

Ogni volta mi stupisco di quanto mi paia piccola la città di Milano, percorrendola sulle due ruote, a confronto di quando uso solamente i mezzi pubblici, e scopro sempre cose nuove che altrimenti non avrei veduto. Ho voluto fare un tratto di circonvallazione interna, raggiungendo l'Alzaia Naviglio Pavese attraversando il Parco delle Basiliche e Porta Ticinese. Ho visto che via Santa Croce è stata pedonalizzata nel tratto che ho percorso, e ho intravisto una lapide a ricordo sulla casa nativa del card. Borromeo. Mi pare che via Santa Croce sia rimasta pressoché intoccata da secoli, e così mi sono figurato una Milano molto più paesana, di qualche secolo fa, magari dei tempi di Renzo e della rivolta per il pane.

Usate la bici.

martedì 17 febbraio 2009

Il nostro primo ministro è un corruttore

David Mills è stato condannato in primo grado, corrotto dal nostro primo ministro. Sono rimasto piacevolmente sorpreso nel verificare la chiarezza d'esposizione della BBC, così come sono rimasto sconcertato dalla meschinità della maggior parte dei nostri giornalisti, con i quali al solito non si capisce granché dell'accaduto.

Come ho già detto, lui non è degno dell'Italia, e spero si faccia da parte presto.

lunedì 9 febbraio 2009

Povera Roma con il GP

Roma è una delle più belle città del mondo, è baciata da un clima mite d'inverno, la Storia tutt'ora la compenetra. Piena di verde e di posti suggestivi. Ma è minacciata dal GP di F1, desiderato da chi sicuramente non vuole bene né alla città né ai suoi cittadini. In cambio di pochi denari si deturpa un capolavoro.

Spero nei romani, che difendano la loro Città protestando vivamente con il sindaco e tutta la giunta.

domenica 8 febbraio 2009

Non degno dell'Italia


Ritengo che il signore raffigurato non sia degno di rappresentare me e l'Italia, in Italia e nel mondo. Non ha rispetto per la Costituzione (nessuno prima di lui aveva sentito così impellente la necessità di cambiarla), non ha rispetto per le istituzioni (per esempio la Magistratura), non ha rispetto per chi non è allineato al suo pensiero (che dire di tutte le male parole verso chi non la pensa come lui?), non ha rispetto per la legge (per esempio sulla questione di Rete 4).

Voglio fare sapere a questo signore che non mi rappresenta, che lo ritengo non degno dell'Italia nata nel dopoguerra con il sacrificio di tanti italiani, che mi auguro che si faccia da parte il prima possibile prima che rovini definitivamente questo Paese dal passato glorioso, dal presente incerto e dal futuro ancora tutto da decidere.

Invito tutti i bloggers ad esprimere la loro opinione nel merito, e se vorranno li aggiungerò in coda a questo post.

mercoledì 4 febbraio 2009

Momenti di silenzio

Ci sono dei momenti in cui non scrivo nulla, non esterno considerazioni. In questi giorni sto vivendo uno di questi momenti. Nel mondo e intorno a noi succedono tante cose di cui avrei qualcosa da dire, dagli ennesimi incentivi alle automobili alla guerra nella striscia di Gaza, dai marciapiedi lasciati innevati (mentre le strade no) al fatto che con la neve la bici non frena (cioè nonostante si tenga tirato il freno le ruote continuano a girare)

Il mondo, per come la vedo io, con questo suo errato modello di sviluppo, sta arrivando alla fine della corsa. Non passa giorno che non leggo di come stiamo avvelenando tutto quello che ci circonda, e mi sento tanto impotente. Riesco solo ad arrabbiarmi. Sto prendendo in seria considerazione la possibilità di trasferirci tutti da qualche altra parte, anche se non subito. Si sta bene nella terra della lunga nuvola bianca?

sabato 10 gennaio 2009

Dentifricio


Nella mia ricerca di prodotti al minor impatto ambientale e che valorizzino anche la nostra economia, mi sono imbatutto nel dentificio alla menta "il meno caro" di una nota catena di supermercati.

L'ho scelto perché è stato prodotto localmente (dalla BBG S.p.A. a Ozzero - Mi) e questo è un buon motivo. Il fluoro contenuto è dato del monofluorofosfato di sodio (in altri dentifrici è invece presente il fluoruro di sodio), ma non penso che sia il fluoro quello che conti: lo scopo principe del dentifricio è infatti quello che aiutare lo spazzolino a rimuovere la placca batterica dai denti.

Ci sono infatti pareri discordanti sull'aggiunta di fluoro nel dentifricio. Penso che quello contenuto nel dentifricio non sia dannoso, soprattutto perché viene poi sciacquato via. Il fluoro viene effettivamente acquisito dall'organismo anche per via alimentare (per cui nel dentifricio potrebbe anche essere evitato), ed in quantità eccessive provoca la fluorosi.

Il dentifricio mi pare faccia il suo dovere e in bocca lascia un gradevole sapore, penso che sia sufficiente, no?

sabato 3 gennaio 2009

Mivar


Parlando da consumatore, Mivar è, a mio parere, un esempio di fabbrica la cui filosofia sui propri prodotti dovrebbe essere imitata. Le notizie qui sotto sono riportate a memoria, le ho lette sia da uno studio di una università che purtroppo non riesco più a ritrovare in rete, sia da vari articoli apparsi qui e là sempre sulla rete.

La fabbrica è italiana, e l'unica cosa che non produce sono gli schermi LCD e i tubi catodici, mentre progetta e realizza in proprio la circuiteria di controllo e l'involucro della TV. Il consumatore finale è sempre stato al centro delle sue azioni.

Al tempo in cui aveva a catalogo solamente televisori a tubo catodico (CRT), acquistava ingenti quantità di schermi alla volta, per strappare grossi sconti e tenere il prezzo basso per il consumatore finale. I fornitori di schermi erano 3 dei 4 più grossi produttori mondiali: Philips, SGS Thompson, Samsung. Sony invece non aveva mai concluso accordi con Mivar per la fornitura dei propri schermi.

La circuiteria veniva progettata per essere:

  • efficace: la sintonizzazione del programma avviene in breve tempo, e i cambi tra un canale ed un altro avvengono quasi istantaneamente (invece, in televisori più blasonati riscontro spesso alcuni attimi di schermo nero durante il cambio canale).
  • semplice: i TV Mivar hanno sempre le funzionalità di base e qualcuna extra, ma senza fronzoli, perché quello che non c'è non si può rompere.
  • modulare: l'elettronica doveva essere riparabile il più semplicemente possibile. Chi ha dovuto farsi riparare la TV, sa che poteva portarlo direttamente alla fabbrica oppure fare intervenire l'assistenza a casa, il tutto ad un prezzo prestabilito.
La Mivar non si fa pubblicità, il che significa che probabilmente il prezzo finale è quello giusto. Sembra che la Mivar chiuderà, se non è già chiusa, e per me è un vero peccato, perché è uno degli ultimi esempi di imprenditoria onesta del dopoguerra, sopravvissuti fin a noi.

Quando ho comprato le TV di casa, ho comprato Mivar (e solo Mivar).