martedì 1 luglio 2008

Italia alla deriva

Sono tanti i segnali della crisi che caratterizza questo povero paese che è l'Italia. Non parlo di quelli evidenti a livello nazionale, parlo di quelli che si affacciano alla vita di tutti i giorni. Cito qui sotto tre esempi.

La manutenzione alle strade viene fatta sempre più di rado. I buchi nella strada diventano sempre più grandi ogni giorno che passa senza che nessuno intervenga: è mai possibile che debba ferirsi qualcuno (soprattutto ciclisti) dopo avere preso una di queste buche? Purtroppo non credo che sia questione di volontà, ai comuni mancano i soldi per la manutenzione. Nel merito, voglio proprio vedere quanto ci metteranno a rattoppare le buche sulla strada tra Cernusco Lombardone e Osnago, che passa davanti alle scuole medie di Cernusco: è quasi 50 giorni che le vedo.

I treni sopressi, in settimana ma soprattutto il sabato, diventano sempre di più. Una delle ultime volta per me è stato un paio di sabati fa: soppresso il 16:30 da Milano San Cristoforo per Milano Greco Pirelli. E, una volta a Carnate, ho scoperto che era soppresso il treno da Brescia per Desio. Qualche giorno dopo il locale delle 18:35 per Lecco ha subito un ritardo imprecisato per guasto al locomotore (e ho poi preso il Bergamo delle 18:45). Il guasto al locomotore è la causa più comune di soppressione che mi capita di sentire dai capi-treno.

Hanno rifatto parecchie stazioni lungo la Milano-Lecco, approfittando del raddoppio di binario, ma a pochi mesi dal termine dei lavori, vengono "a galla" i lavori malfatti. A parte i vandali che imbrattano con ogni scritta i sottopassi, noto che le piastrelle si staccano dai muri e dalle scale, e quando piove le nuovissime pensiline regalano qualche sorpresa bagnata ai passeggeri sottostanti. Per non parlare di quei sottopassi impraticabili quando piove, delle vere e proprie piscine improvvisate come quella che si è formata nel sottopasso di Carnate-Usmate

Sono sempre stato una persona positiva, ma mi è veramente difficile vedere il bicchiere mezzo pieno, essendo del tutto vuoto.

2 commenti:

riccardo.uccheddu@tiscali.it ha detto...

Il degrado urbano (che è in primo luogo di tipo sociale) sembra inarrestabile.
Ma io penso che molto dipenda da una sorta di fatalismo-indifferenza dei cittadini, oltre che da scelte politiche spesso incomprensibili.
Ci si abitua a vivere "alla meno peggio", salvo poi lamentarsi coi politici e gli amministratori in generale; ma spesso sono chiacchere da bar, che meriterebbero ben altre analisi ed... indignazioni.
Riccardo U.

Papà Volontario ha detto...

riccardo, concordo, i cittadini sono troppo indifferenti soprattutto sul rispetto delle regole nel quotidiano (tipo strisce pedonali senza la dovuta precedenza, cane che fa i bisogni nei parchi per bambini, ...). finché ci sarà qualcuno che si indignerà, penso ci sia ancora un po' di speranza. ciao