lunedì 29 dicembre 2008

Carta Regionale dei Servizi (CRS)


Formigoni mi ha inviato qualche giorno fa una nuova fiammante Carta Regionale dei Servizi (che a me pare identica a quella che avevo prima, sempre della Regione Lombardia, ma tant'è), e considerato che mi spende un po' dei miei soldi per farmi avere dei servizi che, si spera, siano sempre migliori e tecnologicamente avanzati, ho pensato che ne devo fruire anche io. Dai volantini e dal sito si promettono servizi mirabolanti, come per esempio:
  • consultazione di tutte le prestazioni sanitarie (esito di esami clinici, ricoveri ospedalieri, prestazioni di pronto soccorso);
  • possibilità di prenotare visite;
  • elenco di tutti i medicinali prescritti, acquistati in farmacia;
  • possibilità di pagare presso negozi e su Internet, quando abilitati per la CRS;
  • possibilità di firmare elettronicamente i documenti.

Mi sono procurato in edicola il lettore di smart card (7,50 €) e, appena ho potuto, sono andato all'ASL di Cernusco L. a farmi rilasciare il PIN (e il PUK). La suocera li ha riscossi una settimana fa, peccato che non siano corretti, forse c'è stato qualche errore all'atto dell'emissione o non mi funziona bene il lettore, e allora proverò con la mia carta per chiarire il dubbio.

Arrivato in ASL scopro che è da parecchi giorni che la stampante è guasta, sotto le feste l'assistenza tecnica dell'ASL di Lecco è carente, per cui non riescono a stamparmi la fatidica coppia di numeretti magici. Cambio ASL, in provincia di Bergamo sono più efficienti, mi rilasciano il PIN subito: sono comunque contento, una pedalata in più non può che farmi bene dopo le abbuffate di questi giorni.

Torno a casa e provo ad usare la CRS. Bisogna dire che per funzionare bene ho dovuto mettere il sito www.crs.regione.lombardia.it tra i siti "trusted" di Internet Explorer. Comunque il collegamento funziona e recupero i miei dati di anagrafica: eh sì, sono proprio io, anche il medico curante associato a me è proprio lui (allora alla suocera hanno proprio dato il PIN sbagliato, ma come è possibile?).

Bene, passo a vedere qualche spesa in farmacia, e scopro che risulta registrato solo un acquisto a giugno: e le altre spese, dove sono? In effetti penso che forse vengono registrate solamente le spese per le quali esiste una ricetta medica, quelle che interessano veramente alla Regione.

Vabbé, andiamo avanti a scoprire la mia cartella clinica, che risulta però desolatamente vuota. Nulla di nulla. E le prenotazioni degli esami che farò a febbraio, dove sono? E la mia piccola operazione chirurgica di qualche giorno fa? Chiamo immediatamente il numero verde e mi risponde una signorina molto gentile (sarà in quel call center siciliano di cui avevano parlato a Report?) che mi informa che, per le prenotazioni, l'unica struttura al momento abilitata è un ospedale a Como, per cui vedo le prenotazioni solamente se le visite saranno svolte là.

Per le prestazioni già erogate, invece, esse sono state registrate nel sistema informativo solo se ho dato la mia CRS all'atto della erogazione della prestazione stessa. Chiedo se l'ospedale sia obbligato a inserirne i dati, e mi rispondono che sono obbligati ad inserire i dati, ma molti istututi comunque non lo fanno. Sono obbligati e non lo fanno, come la mettiamo? La signorina non sa cosa rispondermi (la Regione non fa controlli e non commina pene?) mi dice però che se i dati non compaiono sul sito web della CRS, devo contattare la direzione sanitaria e, protestando, obbligarli ad inserire i miei dati sulle prestazioni sanitarie ottenute. Rimango sconcertato.

Passiamo alla CRS come carta di pagamento. Sul sito non trovo nulla, la brochure mi dice di andare sul sito di www.bancaintesa.it per conoscere gli sportelli Bancomat abilitati ad attivare la funzione. Sarà quasi un anno che Banca Intesa non esiste più, dopo la fusione con Banca San Paolo, comunque il sito della banca non dice nulla, nessun riscontro. Penso che sia un servizio troppo ma troppo avanzato, userò paypal ancora per un po'.

Per l'uso della CRS per la firma dei documenti, penso che dovrò aspettare almeno la prossima dichiarazione dei redditi con l'Agenzia delle Entrate.

venerdì 26 dicembre 2008

L'ultimo "Buon Natale"?

Oggi mi sento catastrofista. Se le televisioni di casa mia restano spente, il mio collegamento Internet è molto attivo. I blog che seguo, e che ormai più di un anno fa avevano avvertito dell'imminente crisi finanziaria, sembra che annuncino un inverno più duro del previsto, in cui le prossime vittime saranno grosse economie mondiali come gli Stati Uniti d'America. A me sembra incredibile, ma sinceramente qualche mese fa mi pareva altrettanto incredibile il fallimento dell'Islanda.

Come se non bastasse, nell'elenco ritrovo pure l'Italia. Non riesco a capire se prima o dopo gli USA, ma non credo abbia molta importanza.

Che dite? Cerco di prendermi qualche mucca e un po' di terreno coltivabile?

domenica 14 dicembre 2008

Un nuovo mondo

Ho l'impressione che il mondo come noi lo conosciamo stia precipitando, e penso ne usciremo in tre modi: 1) con le ossa rotte 2) con un nuovo paradigma di sviluppo sostenibile 3) una combinazione delle precedenti.

Grazie alla segnalazione di Alessio, di recente ho avuto l'occasione di vedere i due documentari "Zeitgeist" , il primo e l'addendum. Ne consiglio la visione; i concetti sono un po' ostici, ribaltando la visione che ognuno di noi ha del mondo. Non so se le cose che raccontano siano vere, di sicuro sono tutte verosimili, e per quanto riguarda l'attentato del 9/11, trovo ulteriore supporto a quello che io credo fermamente, ovvero che le torri sono crollate non per la collisione degli aerei e che non c'è stato alcun aereo caduto sul pentagono, anche se quale sia la "vera verità", è tutto da scoprire.

Ho trovato molto interessante la questione religiosa affrontata nella prima parte del primo film, al di là delle polimiche che suscita ho capito che quello che dice non è che non esista Dio o che il sentimento religioso sia una sciocchezza, dice solo che si fa leva sul sentimento religioso delle persone per fini non nobili.

Buona visione.

martedì 2 dicembre 2008

Incriminiamolo

Non ci sto proprio. Ma come, George Walker Bush dice, sulla guerra in Irak: "scusate, mi sono sbagliato", e non c'è alcuna reazione internazionale? E da parte dei media, nessuna?

Per me deve essere incriminato come criminale di guerra, e rispondere dei suoi gesti e azioni.

Anche se non si fosse scusato.

lunedì 1 dicembre 2008

Inverno

Sto vivendo un periodo un po' impegnato e il blog ne risente. Le notizie che si sentono portano a deprimersi, tra crisi economica e attentati dinamitardi. L'utima puntata di Report della stagione, trasmessa questa sera, ha dato il colpo di grazia all'umore. Guardo i miei figli dormire, penso al futuro che arriverà per loro, e non sono contento. Penso che quello che sto facendo è qualcosa, ma non è sufficiente a risolvere problemi grandi come il mondo. Chissà se arriveremo in tempo.

Mi sono venuti sottomano gli appunti che ho preso mentre Gabriele mi spiegava un perché.

«Papà, l'inverno non mi piace».

«Perché non ti piace l'inverno?»

«Perché non si può andare in bicicletta. Perché all'uscita della scuola non posso giocare al parco giochi. Perché dobbiamo stare tutti coperti. Perché bisogna girare in automobile e c'è spesso brutto tempo. Ma è un po' bello perché ci sono i regali di Natale».

Molto concreto, come tutti i bambini. Forse dovrei essere più concreto anche io.

mercoledì 19 novembre 2008

Segni dei tempi

In poco tempo ho subito un paio di furti.

Il primo in casa, nella notte: un buco da mezzo centimetro nell'infisso, la maniglia che si apre, qualche centinaia di euro dal portafoglio che si volatilizzano. La cosa peggiore è sapere che sono entrati in casa mentre tutti si dormiva, senza accorgersi di nulla.

Il secondo sabato scorso: nella piscina comunale di Calusco, sono riusciti a rubarmi le ciabatte. Non ci volevo credere, un paio di ciabatte. Accompagno Gabriele alla lezione, poi esco dallo spogliatoio per rientrarvi al termine della lezione, e nell'uscire lascio le mie ciabatte sotto le panchine. Al rientro delle ciabatte nessuna traccia, e non sono state ritrovate nei giorni successivi.

Mi chiedo, se arrivano a rubare perfino un paio di ciabatte, stiamo andando di male in peggio.

venerdì 7 novembre 2008

Un Primo Ministro incipriato

Ieri ho ascoltato un po' di trasmissione Caterpillar, e mi ha colpito molto il commento di una signora francese di origini italiane, che ha detto che Silvio Berlusconi viene visto dalle sue parti come un "vecchio clown incipriato". Certo, sono le parole di una persona qualunque, ma proprio per questo riflettono la tristissima considerazione che il nostro governo ha nel mondo.

Il nostro Primo Ministro deve dimettersi: non solamente è illegittimamente capo del governo (essendo state queste elezioni per me incostituzionali), ma ha un comportamento non degno del ruolo che ricopre.

Ma ve l'immaginate un Barack qualunque che commentando l'elezione di un Silvio qualunque dicesse «è una persona bassa, simpatica e incipriata»? Una vera carineria!

mercoledì 5 novembre 2008

Italy cannot (at the moment)

Barack Obama ha vinto, è il nuovo presidente degli Stati Uniti: sono contento, rappresenta per molti un simbolo di speranza per un futuro migliore, per noi e per i nostri figli. Mi auguro che l'ondata di cambiamento arrivi anche qui in Italia. Là Internet ha fatto eleggere un uomo nuovo, qui è rimasta una "i" come altre due.

Abbiamo bisogno anche noi in Italia di uomini nuovi, di rinnovarci completamente. Ma mentre in tutti i paesi d'Europa e d'America avanza la gioventù, in Italia siamo comandati da tante persone inadatte, ormai avanti con l'età, a cui consiglierei, se vogliono veramente bene al Paese, di farsi urgentemente da parte.

Tutti, nessuno escluso.

P.S. per capire quanto conta l'Italia, nell'articolo della CNN in cui si descrive il mondo celebrare Obama, l'Italia è assente.

lunedì 27 ottobre 2008

Tempi che cambiano

L'altro giorno non ho avuto tempo di fare le solite faccende domestiche, e Gabriele ha detto "Quel monello di papà quest'oggi non mi ha fatto nuovo il letto!" Per lui, "fare nuovo il letto" significa avere il letto fatto.

Mi è proprio piaciuto come ha pronunciato la parola "monello" ...

mercoledì 22 ottobre 2008

Accordi all'italiana

In questi giorni, come spesso mi succede, mi sto vergognando di avere come governanti in Italia quelli che abbiamo: vanno in Europa a difendere gli interessi delle lobby nazionali dell'automobile e delle industrie nella maniera sbagliata, e mentre tutti gli altri Paesi investono in tecnologia per rispettare gli accordi sulle emissioni inquinanti e sull'ambiente, noi arretriamo e perdiamo posizioni, andando a competere con i paesi in via di sviluppo (e quindi necessariamente perdendo competitività avendo noi dei costi maggiori).

I nostri ministri sbandierano nuovi incentivi per rottamare le automobili e i frigoriferi, per favorire gli interessi degli industriali a scapito del pubblico benessere. Capite l'assurdità? Rottamiamo l'automobile per una nuova automobile, anziché cambiare abitudine. Chi dovesse fare un giro a Londra da qualche anno vedrebbe una miriade di ciclisti in giro, anche gente che va a lavorare nella "city" finanziaria. E saprebbe anche che per entrare in Londra con l'auto si paga salato.

Nel mio piccolo cerco di perseguire il cambiamento: al lavoro in bici, prodotti di consumo locali e di stagione, beni di consumo alla spina. Mi sforzo di pensare con la mia testa. Nel mondo si cercano sempre più nuove strade, in Italia stiamo morendo ogni giorno un po' di più, fisicamente e moralmente.

sabato 18 ottobre 2008

Non illudiamoci sul prezzo del petrolio

Il petrolio in questi giorni ha continuamente diminuito il suo valore in dollari, ma penso che aumenterà nel futuro prossimo. Questo perché da una parte sappiamo che è in via di esaurimento: fossero anche 20 anni, è un lasso di tempo molto breve. D'altra parte, il suo valore di mercato non è il suo valore effettivo, perché bruciando il petrolio si provocano danni ben più gravi al nostro ambiente, al nostro pianeta.

Il futuro non è molto roseo da questo punto di vista, l'unica via di salvezza sono le energie rinnovabili, il sole soprattutto, che deve essere sfruttato molto di più. Spero nella ricerca, e nell'imitazione della natura: spero di vedere un giorno centrali solari che via elettrolisi da energia del sole, producano ossigeno e idrogeno, e spero di vedere impianti che con reazioni simili alla sintesi clorofilliana, trasformino i gas serra in miniere di carbonio, bruciabile a sua volta, in un ciclo "infinito".

Dobbiamo imparare a dimenticarci del petrolio, prima che sia troppo tardi.

venerdì 17 ottobre 2008

La "scalata"

Ma come? Di ieri è la notizia che il governo vuole evitare scalate ostili (OPA) alle imprese italiane con opportune manovre, e arriva subito il fondo libico in aiuto di Unicredit. Certamente una OPA, che rastrella le azioni con una pubblica offerta, è diversa da un aumento della quota sul capitale come ha fatto il fondo libico, tuttavia ...

Non perdono mai occasione per mettergli i bastoni tra le ruote...

lunedì 6 ottobre 2008

Esempi di interventi per le biciclette


In tutto il resto del mondo, tranne che in Italia, pensano che sulla bicicletta debba essere costruita la mobilità del presente (nel futuro saremo tutti morti, come diceva Luigi Riccardi di FIAB). Ecco alcuni esempi

In USA, nella legge approvata dal Congresso per il famoso fondo "paracadute" contro la terribile crisi finanziaria in atto, è presente un articolo che essenzialmente incentiva i datori di lavoro a incentivare a loro volta i propri dipendenti ad usare la bicicletta per gli spostamenti. Sarà anche piccolo il riconoscimento, ma nel paese del SUV è molto (ma molto) significativo questo fatto.

In Danimarca, l'iniziativa dell'"onda verde" per le biciclette, ha avuto talmente successo che sta aumentando il numero delle arterie di Copenhagen che la adotteranno, e anche Amsterdam sembra lo stia facendo. Anche questo un esempio di come le cose, quando servono e sono utili, sono utilizzate dalle persone.

Invece in Milano, e in Italia in generale, siamo indietro di almeno 30 anni, e non si vede la luce in fondo al tunnel. La vita potrebbe essere molto più bella di come è adesso, e non lo è di sicuro per colpa di chi ci amministra e prende le decisioni sbagliate.

Usate la testa, usate la bici, lasciate le auto a casa quando se ne può fare a meno.

Foto: da ancestry.com

domenica 5 ottobre 2008

I "somari" non si vergognano

Ho messo volutamente la parola "somari" tra virgolette per non offendere quegli infaticabili e simpatici animali che hanno fatto capolino nella mia vita con Pinocchio per la prima volta.

Ho letto questo articolo, e penso che tutti gli insegnanti dovrebbero insorgere. Non penso che la commissione avrebbe dovuto bocciarlo per i motivi addotti dal padre: se c'è stata bocciatura, secondo me vuol dire che se la meritava. Da quello che so, una maturità andata non bene non pregiudica la promozione di un bravo alunno.

Penso che lui non sia stato un bravo alunno.

giovedì 2 ottobre 2008

Mi sono rotto un po'

Mannaggia a me. Ebbene sì, ho fatto tutto io e ... sono caduto mentre ero in bicicletta. Ero così contento: avevo cambiato da poco i parafanghi e messi dei paraspruzzi seri per quando piove, ho rimediato una vite del 6 a 1 cm per fissare bene il portaparafango ed evitare che cozzi contro la catena e il pignone.

E io che ti faccio? Come un ingenuo lascio un attimo la mano dal manubrio (l'altra teneva una pizza d'asporto), la bici si destabilizza, prendo una buca e voilà giù per terra. Riparerò bici (ruota anteriore, parafango e luce), quello che mi scoccia di più è la botta ai gomiti, mi fanno un gran male. Passerà.

Non si finisce mai di imparare. Ma mi sta bene: la mia mamma me lo diceva sempre di non andare senza mani ...

martedì 30 settembre 2008

Sempre più al lavoro in bicicletta

In Italia, con il prezzo del petrolio sempre più alto (non illudiamoci che il corrente prezzo, 97 USD, rimarrà così, arriveremo prima della prossima estate a 200 USD), l'unica cosa che il ministro Scajola sa fare è incentivare lo sfruttamento di giacimenti nostrani di idrocarburi, e le centrali nucleari, come ho sentito da un suo intervento questa mattina al radio giornale.

In altre parti del mondo si farà magari anche questo (magari), ma si incentivano anche i mezzi di trasporto pubblici, e quelli alternativi a basso impatto ambientale come la bicicletta.




Basta dare una occhiata al video (in inglese) di Current TV, in cui essenzialmente si dice che in USA sta prendendo piede l'incentivazione monetaria all'uso della propria bicicletta, sia da parte di enti privati che pubblici. Per maggiori dettagli, consultare la mia fonte di informazioni.

Se ognuno pensasse con la propria testa, penso che condivideremmo tutti il fatto che è meglio in bici che in auto, e con un po' di buona volontà si risolverebbero tutti i piccoli problemi come il fatto di sudare un po'.

Ma più che altro deve esserci la volontà politica: servono infrastrutture (zone riservate e con precedenza ai ciclisti soprattutto agli incroci, possibilità di parcheggiare la bici in modo sicuro) e servono incentivi, e mi domando se sia lecito il fatto che la Regione Lombardia sovvenzioni con le nostre tasse il ricambio del parco automobilistico, e non faccia nulla per l'incentivazione della bici.

Teniamo botta.

mercoledì 24 settembre 2008

Segnalazioni

Segnalo le cose che più mi hanno colpito nel corso degli ultimi giorni.

Dal sito di cycleliciousness, riporto questo simpatico video promozionale di youtube che illustra alcuni modi per risparmiare diminuendo la propria "impronta ecologica", tra cui spostarsi in bicicletta (il post citato riporta un altro video molto particolare, a mio parere simpatico, da prendere per il verso giusto).



Mi ritrovo molto nei comportamenti lì sceneggiati, soprattutto perché mi sono proprie quattro su cinque situazioni (bicicletta per spostarsi, "palestra" in casa, film in dvd affittati, taglio di capelli casalingo). Peccato solo non avere case come quelle illustrate, così belle, ampie, immerse nel verde ...

A proposito di "impronta ecologica", è di qualche giorno fa la notizia letta dal sito di Repubblica, che ieri 23 settembre è stato l'Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui abbiamo consumato tutto quello che di rigenerabile la Terra ha prodotto e produrrà per tutto il 2008. Secondo i calcoli della Global Footprint Network, insomma, da oggi andiamo a debito con la Terra e le sue risorse. Ancora una volta mi vengono in mente gli insegnamenti del corso di Teoria dei Sistemi già citati qui, e sulla necessità di arrivare il prima possibile all'equilibrio, pena il collasso. Non sono convinto che chi ci governi abbia la percezione del problema, quello che penso è che se ci salveremo, sarà per un intervento fatto al limite del collasso (quando invece avremmo potuto fare qualcosa quando la situazione non fosse stata così nera), e porteremo cicatrici per lungo tempo. Nel passato qualche collasso è capitato, come sull'isola di Pasqua, e mi chiedo quanto tempo ci rimane ancora prima che l'umanità intera, piegata al servizio dei suoi interessi economici, arriverà all'autodistruzione.

Per finire, una bella notizia dal mondo dell'educazione (argomento che mi coglie sul vivo) è quella che riporta che alcuni corsi dell'università di Stanford sono gratuiti e online. La conoscenza non può essere per pochi, deve essere per tutti, indifferentemente dal livello socio-economico. Una bellissima notizia.

lunedì 15 settembre 2008

Fallimenti bancari

Questa è la 12ma o 13ma banca USA che fallisce. Ci sono notizie di altre bance lì lì per fallire, così come compagnie assicurative.

Due considerazioni. (1) Non mi vengano a dire che gli USA, i capitalisti con la "C" maiuscola, credono nel libero mercato dopo tutti gli interventi che Fed e USA stessi stanno facendo per il loro sistema creditizio. (2) Il terremoto sta arrivando, non credo alle rassicurazioni della banca d'Italia. Credo nel giro di un annetto, con il governo che cadrà e la situazione insostenibile dell'economia italiana.

Certo, vorrei sbagliarmi sull'insostenibilità dell'economia italiana.

lunedì 8 settembre 2008

"Io così vado ovunque, tutti i giorni"

Questo inizio di lavoro mi ha visto in sella alla mia fidata "Spillo viola". Avendo montato il portabiciclette sull'automobile, ho parzialmente risolto il problema di portarmi in giro la bici e i bambini al mattino a scuola. Ecco la mia bici appena fuori dall'asilo nido del piccolo, pronta a raggiungere la stazione. Notare lo zaino con il computer fissato al portabagagli posteriore.

Qui si vede la bici sul treno. Questa foto mi piace particolarmente, perché mi dà l'idea di una grande libertà di movimento pur rimanendo a basso impatto ambientale. La bici è in un vagone passeggeri perché il treno per Milano delle 08:53 da Osnago non ha il vagone predisposto come invece dovrebbe avere, comunque per come la fisso non dà eccessivamente fastidio, perché comunque la gente riesce a giarle intorno e il passaggio non è ostruito.

Questa l'ho scattata pedalando tra la stazione di Porta Garibaldi e la mia destinazione di via Bisceglie (circa 8,5 km): ho cercato di riprendere il negozio di Zanazzi, celebre riparatore e costruttore artigiano di cicli, scoperto da un link di qui. In questo punto via Solari sta per sfociare in piazza Napoli e diventare via Giambellino.

Qui sono arrivato a destinazione, e la bici è legata alla cancellata del mio cliente. Faccio notare che una catena chiude telaio, ruota posteriore (si vede) e sella (non si vede ma c'è un piccolo filo d'acciaio che assicura anche la sella al catenone). Un lucchetto a "U" invece assicura la ruota anteriore al telaio. Sicuramente faccio un po' di fatica a portarmeli in giro, ma spero siano dei deterrenti sufficienti per dei ladruncoli anche un po' attrezzati.

Ecco la bici nuovamente sul treno al ritorno, anche se non nella stessa giornata delle foto più sopra. Avete notato una evoluzione rispetto allo scorso anno (anche se la qualità delle foto del vecchissimo cellulare è pessima)? Ho cambiato entrambi i copertoni (e 1 camera d'aria), ho aggiunto un campanello "dling-dlong" che funziona come quelli di una volta, ho messo una nuova lampada anteriore alla base dello sterzo (togliendo quella a "proboscide" dal manubrio) e una luce posteriore fissata al portapacchi (togliendo quella dalla sella).

Mi rimane una sola cosa da fare: mettere dei parafanghi che mi riparino veramente dagli schizzi, perché quello posteriore quando piove non serve a nulla.

P.S. Il titolo l'ho "rubato" a Giorgio Stagni, che in queste ore sta riaprendo il suo sito web, di cui abbiamo sentito tanto la mancanza. Bentornato Giorgio.

lunedì 1 settembre 2008

Basta calcio

Questo è l'ennesimo affronto alla gente onesta e che rispetta le regole. Io non voglio più vedere né sentire una cosa del genere, non deve essere permesso e chi ha rotto deve pagare i danni. Se non siamo in grado di difendere il nostro patrimonio, l'Italia è già fallita.

Subito, da domani, stop a questa buffonata chiamata calcio. Il calcio, quello vero, è un'altra cosa e da un'altra parte, non negli stadi. Come mio solito, farò tutto tranne che perdere un solo briciolo del mio tempo con queste sciocchezze del calcio. Starò con la mia famiglia.

mercoledì 27 agosto 2008

Debito pubblico


Oggi ho voluto dare una occhiatina al sito della banca d'Italia. In prima pagina c'è il link all'attuale bollettino economico n° 53, che presenta due file in formato PDF. Il secondo, l'appendice statistica, è il più interessante, perché riporta i numeri su cui si basano le analisi fatte, suddiviso tra il resto del mondo e l'Italia. Non essendo un esperto del mondo economico, ci capisco poco in generale, ma la mia attenzione è ricaduta sull'ultima delle tabelle (qui chiamate "Tavole"!), la Tavola 2.30 sul Debito delle Amministrazioni pubbliche, in breve il debito pubblico. Il dato ultimo disponibile è dell'Aprile 2008, e riporta un debito pubblico di 1661 e passa MILIARDI di euro, ve li ho evidenziati nell'immagine in cui sono espressi in milioni di euro.

L'andamento rispetto agli altri mesi è un po' altalenante ma la tendenza nei mesi è comunque a salire. Che dite, ci ridurremo come l'Argentina?

N.B. Di recente ho rivisto su YouTube alcuni spezzoni di trasmissione di AnnoZero, in cui si intervistava Beppe Grillo, a fine Marzo 2008. Mi ha colpito molto il fatto che Grillo abbia detto che il Governo dovrà usare la forza militare per governare, con i soldati in giro per le strade, a causa del fatto che la gente comincerà a rivoltarsi perché non ce la farà più. Mi è venuto in mente che in effetti i soldati sulle strade sono già scesi in affiancamento a poliziotti e carabinieri. Prove generali?

venerdì 22 agosto 2008

Pigolino e panciotta

Il grande è quasi autonomo nell'espletare le sue funzioni fisiologiche. Oggi lo sento parlare in bagno: "Dai, pigolino, forza! Mi hai fatto venire qui, adesso finiscila". Mi domando con chi stia parlando, vado in bagno e lo vedo seduto sul water ricurvo in avanti: sta parlando con il suo ... pigolino. Mi spiega che ha avuto lo stimolo per fare pipì, ma non ne è uscita secondo lui a sufficienza e lo incitava a concludere.

Inoltre, da quando ha avuto un po' di mal di pancia, anche la sua pancia ha un nome, "panciotta".

martedì 19 agosto 2008

Roma, Italia


In queste ore si vede una fila di persone che in Campidoglio rende omaggio alla salma di Franco Sensi. Personalmente rimango un po' costernato: non ho nulla contro questa persona così come rispetto la decisione di tutte quelle persone che visitano la sua salma, ma non capisco che cosa possa avere fatto questo signore per Roma tale da giustificare questo bagno di folla.

Come altri presidenti di squadre di calcio, Sensi ha fatto i propri soldi attraverso la commercializzazione del petrolio. Se così tanti Italiani rendono omaggio ad una persona solamente perché ha fatto vincere una squadra di calcio, per me significa che siamo proprio un Paese miope e povero di idee.

Immagine: dal sito di Repubblica.it.

domenica 10 agosto 2008

Ruzzolone in bicicletta


Mi inserisco anche io nella storia senza fine se sia meglio il casco per bici obbligatorio per legge o meno, di cui ho letto di recente un nuovo capitolo.

L'altro giorno percorrevo con Gabriele via Marconi qui a Viserba, e una buca sulla strada lo ha colto di sorpresa: ha perso il controllo del mezzo e ha fatto un serio capitombolo. Se l'è cavata con un grande spavento e un colpo al costato dato sul manubrio, fortunatamente non ha perso la voglia di pedalare, anzi. Mi domando che cosa sarebbe successo se nell'incidente avesse coinvolto il suo capo e fosse stato senza casco.

Penso che sia meglio sempre mettersi il casco. Ma non riuscirò a convincere mia nonna.

giovedì 7 agosto 2008

Pedalando 60 anni fa


In questi giorni di ferie a Viserba, ho chiesto alla mia nonna di parlarmi delle volte in cui andava in giro in bicicletta, anni fa (ci va anche adesso, per intenderci, ma ero interessato di più al tempo che fu). La bicicletta era l'unica maniera che la maggior parte delle persone aveva per muoversi.

La mia nonna mi ha raccontato che durante la guerra (la II guerra mondiale) andava fino ad una fabbrica a S. Marino per procurarsi il sapone (23 Km circa), o raggiungeva i suoi familiari a Bellaria (12 Km Circa).

Il nonno di Elena andava da Milano a Voghera (64 Km circa) o a Suno (66 Km circa) a trovare i propri parenti, quasi tutte le settimane. Ho visto la bicicletta del nonno, una cinelli con i freni a bacchetta che non ha nemmeno un punto di ruggine.

Questa è uno dei rari casi in cui penso che per certi versi si stava meglio anni fa rispetto ad ora.

Immagine tratta dal film "Ladri di Biciclette" di De Sica.

venerdì 1 agosto 2008

Tropicalizzazione

Anche questa sera come l'altra sera. Tempo splendido di giorno (oggi particolarmente afoso). Pioggia torrenziale con vento fortissimo a inizio nottata, fenomeni atmosferici che da quando ero piccolo non mi ricordo di avere conosciuto. Questi fenomeni mi ricordano molto i paesi tropicali, non la Brianza.

I tempi stanno cambiando.

lunedì 14 luglio 2008

Si va a prendere il latte



Ecco una breve dimostrazione visuale di come si procede a prendere il latte alla spina. Vediamo in azione il grande, mentre il piccolo fa una fugace apparizione verso la fine.

Ciclisti si diventa...

lunedì 7 luglio 2008

Perché amo la matematica


Inizialmente volevo intitolare il post "perché amare la matematica"; riflettendoci, ogni sentimento, amore incluso, è sempre qualcosa di personale, nasce inatteso e le motivazioni hanno sempre dietro qualcosa di non razionale, per cui quello che dirò riguarda me e soltanto me. Da qui, il titolo definitivo del post.

Divertente, non trovate?: la passione per una scienza che fa della razionalità uno dei propri fondamenti, ha una base che con la razionalità farebbe a pugni.

Questo vuole essere il mio personale contributo al Carnevale della matematica, che questo mese viene ospitato da matematicamedie. Non voglio proporre nessuna disquisizione o dimostrazione, a carnevale ogni scherzo vale, vi voglio parlare di come è nata in me la consapevolezza che la matematica sarebbe stata importante per me.

I miei primi ricordi definiti sull'argomento, risalgono alle scuole medie, dico subito che non ero granché, avevo delle difficoltà con le equazioni con le incognite. Lì intervenne il mio papà, mi ricordo che fu una delle volte in cui studiammo insieme, e mi spiegò le regole fondamentali molto pratiche per risolvere le equazioni: es, un numero o l'incognita, passando da una parte all'altra dell'"=", cambia segno, così come potevo moltiplicare o dividere entrambi i membri dell'uguaglianza per uno stesso numero. Solo dopo mi resi pienamente conto delle regole (e dei vincoli) alla base delle operazioni che mnemonicamente avevo imparato, ma intanto non avevo più paura a risolvere le equazioni!

Al liceo scientifico scoprii la geometria euclidea, e ricordo che ripercorrendo le dimostrazioni fatte dai greci (Talete era il mio preferito) dei vari teoremi, rimanevo affascinato. Pensavo: ma guarda un po' che cosa succede quando si scava un po' nelle conseguenze che derivano da premesse apparentemente semplici. Insomma, avevo maturato un po' l'idea che la matematica potesse aiutare a prevedere il futuro. Contemporaneamente mi divertivo un sacco a risolvere gli esercizi di geometria prima, e di matematica poi, perché era esattamente come fare una dimostrazione, in quanto partendo da degli assunti di base, si applicano le regole (e un po' di fantasia) e si arriva a trovare un risultato!

Questa bella scoperta, il fatto cioè che con l'ausilio matematica si possa prevedere il futuro, è stata ribadita nel corso degli anni, con la "scoperta" del metodo scientifico e del fatto che è possibile studiare la realtà attraverso dei modelli: il loro comportamento può essere studiato con l'ausilio della matematica. I modelli, quale idealizzazione della realtà, ci aiutano nella comprensione della realtà stessa.

L'apice della mia passione per la matematica l'ho avuto i primi due anni di università, in particolare negli esami di geometria e meccanica razionale. In geometria scrivevo le equazioni delle coniche e ricordo perfettamente che non vedevo dei numeri, ma la mia mente ci vedeva le loro rappresentazioni grafiche. In meccanica razionale invece ho trovato affascinante la derivazione delle leggi di Keplero sul moto dei pianeti a partire dalla legge di gravitazione universale: mi ha fatto capire tante cose su come si ottengono i progressi nelle scienze, e sul fatto che più i risultati e la conoscenza si divulgano, e più l'umanità nel suo insieme ne trae beneficio.

Ecco, questo è il messaggio che i pochi anni di studio mi hanno lasciato: che il progresso dell'uomo è basato principalmente sul progresso matematico e scientifico (non solo, si intende ...), e che più le nozioni e la conoscenza vengono rese accessibili a tutti, e più si progredisce tutti.

Fonte immagine: Math Pages Blog di Anatoly.

domenica 6 luglio 2008

L'eredità alle future generazioni


Questa mattina ho lasciato la mattinata libera a mamma, e Gabriele, Riccardo ed io siamo andati in bicicletta lungo l'Adda da Paderno fino a Trezzo.

Al di là dell'ammirazione che provo per il mio bimbo che a 4 anni e mezzo non si è fatto problemi a divorare tutti questi chilometri in sella al suo velocipide, Gabriele mi ha fatto tante domande sulle varie centrali idroelettriche che abbiamo incontrato, soprattutto la Bertini e la Esterle (foto in alto), e mentre il mio occhio si soffermava sullo stile austero e ottocentesco, ma solido e concreto come i nostri padri solevano fare, gli ho detto che questa è l'eredità che i nostri antenati hanno lasciato a noi, che siamo il loro futuro. Dopo avere chiarito che cosa siano gli "antenati", ho aggiunto che anche noi a nostra volta, dovremo lasciare in eredità delle cose, dei manufatti, delle realizzazioni anche d'ingegno, alle generazioni future, affinché a loro volta possano continuare a progredire.

Ho riflettuto tra me e me sul fatto che oggigiorno si fanno delle cose che durano veramente poco tempo, dalla porta del frigorifero (1 anno) al motore della lavastoviglie (6 anni). Ma soprattutto non si fanno più delle cose con una prospettiva a lungo termine, come una centrale idroelettrica.

Che cosa lascerò io, la mia generazione, in eredità futura? Niente che durerà più di cinque anni da oggi.

Foto: da Paolo da Reggio, Wikimedia Commons.

mercoledì 2 luglio 2008

Sudare un po' non fa male

Voglio lanciare l'iniziativa «Sudare un po' non fa male», ma se vi viene in mente un titolo più d'effetto, fatemi sapere.

Quest'anno prendo questo impegno: non accenderò alcun condizionatore in casa mia. Lo faccio per tanti motivi: per risparmio sulla bolletta elettrica, per l'ambiente, per il futuro. Fino a qualche anno fa non c'erano condizionatori, forse c'era qualche grado in meno, ma si sopravviveva lo stesso.

Rimedierò con qualche bella passeggiata lungo il fiume Adda, un po' di bicicletta, una bella bibita fresca.

Chi mi dice che aderisce, lo metto in elenco.

P.S.: io non ho alcun condizionatore a casa, ma se l'avessi non lo accenderei...

martedì 1 luglio 2008

Italia alla deriva

Sono tanti i segnali della crisi che caratterizza questo povero paese che è l'Italia. Non parlo di quelli evidenti a livello nazionale, parlo di quelli che si affacciano alla vita di tutti i giorni. Cito qui sotto tre esempi.

La manutenzione alle strade viene fatta sempre più di rado. I buchi nella strada diventano sempre più grandi ogni giorno che passa senza che nessuno intervenga: è mai possibile che debba ferirsi qualcuno (soprattutto ciclisti) dopo avere preso una di queste buche? Purtroppo non credo che sia questione di volontà, ai comuni mancano i soldi per la manutenzione. Nel merito, voglio proprio vedere quanto ci metteranno a rattoppare le buche sulla strada tra Cernusco Lombardone e Osnago, che passa davanti alle scuole medie di Cernusco: è quasi 50 giorni che le vedo.

I treni sopressi, in settimana ma soprattutto il sabato, diventano sempre di più. Una delle ultime volta per me è stato un paio di sabati fa: soppresso il 16:30 da Milano San Cristoforo per Milano Greco Pirelli. E, una volta a Carnate, ho scoperto che era soppresso il treno da Brescia per Desio. Qualche giorno dopo il locale delle 18:35 per Lecco ha subito un ritardo imprecisato per guasto al locomotore (e ho poi preso il Bergamo delle 18:45). Il guasto al locomotore è la causa più comune di soppressione che mi capita di sentire dai capi-treno.

Hanno rifatto parecchie stazioni lungo la Milano-Lecco, approfittando del raddoppio di binario, ma a pochi mesi dal termine dei lavori, vengono "a galla" i lavori malfatti. A parte i vandali che imbrattano con ogni scritta i sottopassi, noto che le piastrelle si staccano dai muri e dalle scale, e quando piove le nuovissime pensiline regalano qualche sorpresa bagnata ai passeggeri sottostanti. Per non parlare di quei sottopassi impraticabili quando piove, delle vere e proprie piscine improvvisate come quella che si è formata nel sottopasso di Carnate-Usmate

Sono sempre stato una persona positiva, ma mi è veramente difficile vedere il bicchiere mezzo pieno, essendo del tutto vuoto.

giovedì 26 giugno 2008

Disorganizzazione in Trenitalia


Venerdì scorso mi si è smagnetizzata la tessera magnetica del trenomilano: in metropolitana non sono riuscito ad entrare se non esibendo la ricevuta cartacea.

Uscito dall'ufficio alla sera, sono arrivato alla stazione di Porta Garibaldi, e mi sono recato in biglietteria per risolvere la situazione. Erano le 19:30. Chiedo che mi venga rimagnetizzata la tessera, e la signorina allo sportello mi dice che devo andare all'ufficio dei passaggeri al binario 11. Bene, mi reco là: il funzionario addetto mi dice che non può fare nulla per me, perché di lì ad una mezz'ora l'ufficio avrebbe chiuso ("Ma che cosa mi sta dicendo questo signore? Ha ancora una mezz'ora di lavoro e non vuole fare nulla?"). Aggiunge che devo tornare lunedì e comunque andare in biglietteria perché da lunedì prossimo sarà competenza della biglietteria, il suo ufficio chiude per sempre. La biglietteria mi ritirierà la tessera magnetica restituendomi un foglio sostitutivo, in attesa che mi venga rimagnetizzata di lì a qualche giorno.

Io sono un tifoso delle ferrovie, mi piacerebbe avere un servizio di livello europeo, ma qui siamo a livelli bel lontani dall'accettabile. Ma come pretendono le ferrovie di fare concorrenza alle auto se continuano così?

Viva la bicicletta.

martedì 24 giugno 2008

L'equilibrio del sistema


Lo si studia in tutte le scuole, ma nei nostri governi sembra che nessuno sia andato a scuola, o per lo meno sembra che se lo siano dimenticato: un sistema, qualunque sistema, per essere stabile deve essere in equilibrio. Quando un sistema non è stabile, muta il suo stato tendendo comunque ad un equilibrio.

Per questo io mi arrabbio quando sento le dichiarazioni dei politici che dicono che "il paese deve crescere, facciamo queste politiche per generare più denaro, più denaro uguale più consumi, più consumi uguale paese che cresce", perché offendono le persone raccontando delle fandonie.

La crescita infinita non è possibile, non è sostenibile nemmeno eticamente perché le risorse di questo pianeta sono finite (tranne quelle basate sul sole, si intende).

La ricetta per sopravvivere è una sola: arrivare all'equilibrio e mantenerlo, governare l'equilibrio, facendo sì che il sistema in cui viviamo si autosostenga. Tutto quello che consumiamo deve essere in qualche maniera rimpiazzato, altrimenti comunque il sistema arrivrà ad un equilibrio, ma non ci piacerà per niente.


Fonte immagine: Entropia

domenica 22 giugno 2008

Misteri economici

Ma perché Tremonti preferisce fornire i pensionati indigenti di una "carta di credito" di 400€, anziché semplicemente aumentargli la pensione? Non costerebbe di meno?

Mi viene in mente che per preparare la carta e la sua distribuzione, lavoreranno un sacco di persone al ministero. E poi gli acquisti effettuati con la carta, potranno essere tracciati e registrati. I negozi che vorranno aderire, dovranno convenzionarsi.

Magari il motivo è chiaro, però nessuno lo spiega, e per lo meno a me non è affatto chiaro.

venerdì 20 giugno 2008

È arrivato!

Anche al mio paese è finalmente arrivato un distributore di latte crudo. A poche centinaia di metri da casa mia. Prossimamente foto e visita all'allevatore con i bambini, a vedere dal vivo le mucche, perché il latte non nasce al supermercato.

Devo dire che nel corso dell'ultimo anno sono spuntati altri due distributori di latte crudo, uno vicino all'ospedale di Merate e l'altro a Cernusco Lombardone "downtown", per cui non mi facevo più tanti chilometri in bici; ero comunque costretto a prendere del latte cartonato per arrivare alla fine della settimana. Invece così sarà bello, ci arriverò assieme a Gabriele (che nel frattempo ha imparato ad andare senza rotelle), e berrò una bontà sopraffina e naturale tutti i giorni.

Altra notizia positiva: è uscito l'avviso che anche nel mio paese i tetra pack possono essere buttati nel sacco viola della differenziata.

È anche arrivata l'estate!

martedì 10 giugno 2008

Qui lo dico

Sono proprio rare le vole in cui la politica entra nel mio blog, ma questa volta voglio proprio scrivere una mia previsione, cosicché ne rimanga traccia per il futuro.

Mi aspetto che tra qualche mese, o un paio d'anni, il ministro dell'economia, di fronte allo sfacelo dell'economia italiana e dei conti pubblici, si giustifichi dicendo che, sì, è vero, in campagna elettorale sono state fatte delle promesse, ma non le si è potute mantenere per intero, perché nessuno avrebbe potuto prevedere (a) l'aumento senza freni del prezzo del petrolio, (2) la recessione dagli Stati Uniti, che ha investito il mondo intero e (3) l'aumento incontrollato dei prezzi dei cereali.

Così potrò dire: io l'avevo predetto!

sabato 31 maggio 2008

Estate, bimbi e insegnanti

Tra poco le scuole finiranno e molte famiglie come la mia dovranno affrontare il problema di come gestire i bambini in questo (lungo) periodo. Io e Elena, pendolari lontani da casa, ogni anno dobbiamo affidarci a soluzioni "artigianali", non potendo godere di 2 mesi di ferie.

Perché non è possibile organizzare a livello anche nazionale un servizio, anziché dover battagliare ogni anno con assessori comunali spesso insensibili alle necessità delle famiglie odierne?

So che con questo post posso non trovare d'accordo qualche conoscente, ma io una soluzione ce l'avrei: abbiamo già insegnanti, strutture, personale non docente. Perché non è possibile organizzare nel periodo estivo un servizio gestito dallo stato con personale dello stato, soprattutto per i bambini almeno fino alle scuole superiori? Di sicuro in Svizzera e Germania le scuole hanno tempi differenti dai nostri. Mi si obietterà che anche gli insegnanti hanno stipendi diversi dai nostri insegnanti, io non lo so (forse anche il mio stipendio è diverso da un analogo tedesco o svizzero), ma sarei d'accordo nell'aumentare gli stipendi agli insegnanti a fronte di maggior continuità di servizio piuttosto che ai nostri parlamentari.

Un tempo c'era di certo qualche motivo se la scuola si fermava tre mesi, forse quando l'Italia era più agricola, in cui anche i bambini andavano ad aiutare i genitori nel lavoro dei campi. Adesso non è più così, le famiglie hanno spesso entrambi i genitori lavoratori per necessità, i nonni non sempre disponibili (e poi non sarebbe giusto). L'Italia è cambiata, perché la scuola no?

martedì 27 maggio 2008

Campania

L'Italia è vergognosamente diventato un paese (con la "P" minuscola) in cui si inquina per legge, in cui la gente è costretta a morire di veleni senza che possa decidere del proprio futuro.

I fatti che capitano a Chiaiano sono evidenza di prepotenza inutile e gratuita, di un Governo debole con i forti e forte con i deboli.

Andassero a fare la discarica, o meglio, un bell'inceneritore non inquinante a impatto zero, dalle parti di Arcore.

Sono proprio schifato. Vergogna.

lunedì 26 maggio 2008

Il nucleare dei prepotenti

Il paventato ritorno al nucleare è la prova di forza di un governo arrogante, il quale volutamente ignora la volontà degli italiani espressa ormai più di venti anni fa, che hanno detto no all'energia prodotta dall'atomo.

Trovo ignobile che un governo ignori che, per il bene della popolazione che dovrebbe rappresentare, sia possibile avere delle alternative basate sul sole e i suoi derivati (idroelettrico ed eolico), che hanno il grande vantaggio di essere innocue.

Il modello energetico che in Italia si vuole mantenere è basato sulla produzione in grande centrali e una distribuzione capillare, questo a vantaggio degli attuali (grandi) produttori che manterrebbero il monopolio e il potere.

Un modello alternativo è possibile, basato sulla produzione energetica da parte di enti piccoli e piccolissimi, case e condomini e infine enti privati. Basato su energie pulite e alternative, per un mondo sostenibile.

Un vero contraddittorio pubblico con esperti che spieghino come stanno le cose non riesco a vederlo in televisione, si invita Chicco Testa o si intervista Paolo Scaroni con giornalisti ossequiosi (o peggio ignoranti). Non è il modo di fare informazione.

Finché in Italia ci sarà chi la governa, pensando all'interesse di pochi a svantaggio dei molti, non ci sarà alcun futuro.

giovedì 8 maggio 2008

La fine di una era

Tutti hanno notato che il prezzo del petrolio aumenta, ma pochi sanno quale sia il vero motivo: non c'è più abbastanza petrolio per soddisfare la richiesta. Il petrolio si sta esaurendo, se ne estrarrà sempre meno con gli anni.

In giro sulla rete si vedono dei commenti positivi al fatto che il prezzo della benzina e del gasolio aumenti, e alla contrazione del mercato dell'auto. Purtroppo non tutti si rendono conto che il nostro (comodo) vivere è dato al 99% dal petrolio, e mi piacerebbe vedere quanti sarebbero entusiasti di tornare a vivere come nel medioevo.

Perché, diciamocelo chiaramente, o i nostri scienziati tireranno fuori presto una soluzione al problema energetico (un bel coniglio dal cilindro!), oppure siamo condannati a tornare nel medioevo. Ad oggi non c'è una reale alternativa al petrolio. Penso che tutta l'umanità, i suoi governi, dovrebbe favorire la ricerca della soluzione, riunendosi in uno sforzo comune, ed evitando sprechi inutili.

Purtroppo il periodo di transizione che separa l'uomo di oggi dal prossimo medioevo sarò forse il più nero dell'umanità. Mi aspetto violenze, saccheggi, sopraffazioni, guerre; come sempre accade quando ci si deve spartire una risorsa non sufficiente per tutti.

Che dite, sono pessimista? Ma quali argomenti avrei per non esserlo?

domenica 4 maggio 2008

La legge del più forte

Capita sovente che i discorsi che facciamo in famiglia vengano interrotti da Gabriele, il quale irrompe con tutta la sua forza verbale possibile per imporre le sue parole e il suo discorso ad un altro corrente.

Non sono ancora riuscito a insegnargli che non è un comportamento corretto, ma non sono preoccupato né arrabbiato, perché è un bambino, e accetto che si comporti così. In un altro senso, è bello che sia così, naturale, genuino, primitivo e istintivo, senza malizia.

Sono invece preoccupato e arrabbiato che lo faccia uno come Sgarbi ad una trasmissione televisiva (Anno Zero di Santoro). Con una Giustizia dai tempi biblici per mancanza di risorse e per le troppe leggi (non certo per colpa della Giustizia), con la mancanza della certezza della pena, con i reati che vanno in prescrizione, stiamo tornando indietro: sembra avere ragione chi è più forte, chi si impone con arroganza.

Dobbiamo tutti fare in modo che non sia mai così.

venerdì 2 maggio 2008

L'alcol e la libertà

Ho già espresso in precedenza la mia opinione sull'alcol. C'è discussione nel merito, ma per me rimane sostanza tossica, come tutte quelle che privano della libertà: agendo sulle cellule nervose altera i meccanismi della percezione, e priva della libertà di pensiero e di giudizio. Non si è più sé stessi quando si beve, e questo è sufficiente per me.

Pochi giorni fa l'Istat ha pubblicato una statistica sull'uso e l'abuso di alcol. Il dato per me allarmante è relativo all'incremento del consumo di alcol tra i bambini/ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Ma perché? Penso che l'alcol riempia dei vuoti, delle mancanze di qualcuno. Penso che a quella età ci siano troppi bambini lasciati soli con i loro perché e le loro paure, non riescono a dialogare con l'adulto (per colpa dell'adulto), prendono acriticamente i modelli che la società ci propina ("a bere ci si diverte", v. tutti gli spot per esempio), senza il commento critico del genitore, e condividono il modello con i coetanei. Penso che a quell'età si cerca di crescere in fretta perché si ha l'esigenza di manifestare esteriormente quella sicurezza che manca interiormente.

Per quanto mi sforzi, non riesco a ricordare bene come fossi a quella età e che cosa pensassi. Spero solo di essere presente per i miei bimbi, soprattutto quando sarà necessario. Questa sera li ho abbracciati più forte del solito.

martedì 29 aprile 2008

Mi piace ...

Sono stato coinvolto in un meme da Gianluca e Giovanna. Non me ne vogliano ma non rilancerò il meme, anche se rispondo allo stesso perché curioso di rileggermi tra qualche anno (!)

Mi piace:

1. realizzarmi come papà. Per esempio, quando alla sera Gabriele mi chiede di farlo addormentare accarezzandogli la testa. O quando porto i bambini al parco o a fare qualche escursione (sempre troppo poche ...)

2. fare qualcosa per migliorare la società in cui vivo. Lo faccio impegnandomi in prima persona con quello che propongo nei miei post e in qualche link riportato qui nel blog.

3. divertirmi con il computer. Lavorare al computer è quello che so fare (anche se mi piacerebbe fare anche il cuoco e il sarto), e se il mio lavoro non mi divertisse, penso che lo cambierei.

4. stare con la mia Elena (p.s. tanti auguri per l'anniversario 'more mio!)

5. svegliarmi presto al mattino in una giornata di sole. Soprattutto al mare.

6. gratificarmi talvolta con qualche vizietto, tipo una bella porzione di gelato (cioccolato e fragola).

Ci sarebbero altre cose che mi piace fare ...

P.S. ho rallentato un po' i post perché da una parte lavorativamente e familiarmente parlando sono abbastanza occupato, non si vive di solo blog, e Wind ha chiuso prima del previsto il contratto di ADSL. Ne sta arrivando un altro ma ci vorrà qualche giorno.

venerdì 18 aprile 2008

Un orologio con 4 lancette


Gabriele sa tutto sui giorni della settimana, quasi ogni mattina mi ricorda in che giorno della settimana siamo, con giorno del mese incluso. Io alla sua età penso non sapessi nemmeno dell'esistenza della settimana.

Adesso Gabriele vuole sapere come si legge l'ora, pertanto ho cominciato a spiegargli l'orologio e le sue tre lancette, indicandogli l'orologio che abbiamo in cucina. Ci è voluto un po' a spiegargli che cosa fossero le lancette e a che cosa servissero, e la prima volta ci ho messo un po' a fargli vedere che anche la più piccolina si muovesse.

Dopo le spiegazioni, Gabriele è rimasto a lungo a osservare l'orologio, lo guardava con aria un po' strana, e dopo qualche minuto mi ha detto: «Papi, ma le lancette sono quattro, non sono tre». «Gabriele, non è vero, contale bene». Lui le contava, e arrivava a quattro. Non sto a farvela lunga, comunque ha insistito così tanto nel dire che le lancette fossero quattro che alla fine mi sono reso conto che aveva proprio ragione: il nostro orologio della cucina ha quattro lancette.

La vedete anche voi, la quarta lancetta? La vedrete, se osserverete l'orologio con gli occhi di un bambino.

lunedì 14 aprile 2008

Soffrire il solletico? Mai!

Alla sera gioco sempre un po' con i bimbi, e tra un gioco e l'altro talvolta arriva un po' di solletico. L'altra sera commentavo con Gabriele: "Hai visto Gabri? Nonostante tu resista, alla fine ridi. Soffri anche tu il solletico!".

E Gabriele di rimando: "No, papà, io non soffro. Il solletico mi piace tanto, invece!"

venerdì 11 aprile 2008

In disaccordo coi candidati


Questa sera ho sentito alcune cose che non mi sono affatto piaciute dai due principali candidati a Presidente del Consiglio.

  1. Innanzitutto entrambi hanno la concezione sbagliata di crescita: ritengono che ci sia crescita solo se cresce il PIL. Ma se si continua a consumare, che fine farà questa nostra povera Terra, strizzata come un dentifricio?
  2. Ho sentito dire che, per mettere a freno il debito pubblico, occorre dismettere il patrimonio dello stato vendendolo (per esempio le caserme in centro città) per cambiarne l'uso. Mi sembra proprio quello che ha fatto Tronchetti Provera con la Telecom Italia, di cui ha (s)venduto parecchi edifici con centrali telefoniche (a sé stesso). Adesso Telecom ci entra come affittuario in questi edifici, più povera di prima. Ma non potrebbe lo Stato esso stesso adibire tali edifici ad altro uso, senza necessariamente perderne la proprietà?
  3. Ho sentito che si ha intenzione di togliere gradualmente il bollo alle moto e alle auto, e di favorire il più possibile il ricambio delle auto con quelle Euro XY. Ma non è possibile, non abbiamo le strade, il petrolio aumenta, stiamo morendo dei nostri prodotti di combustione e incenerimento, e qualcuno vuole spingerci ancora di più alla morte.
Sono certo che gli Italiani comuni siano molto più intelligenti di queste persone succitate.

Immagine da ReliefWeb.

Primavera & bici


La primavera è alle porte, e la stagione ciclistica sta per iniziare. Ovviamente intendo il fatto di girare per Milano in bicicletta. Spero di avere risolto il problema di portarmi la bici in auto mentre accompagno i bambini a scuola, prima di salire sul treno. Altrimenti è come se buttassi alle ortiche il mio abbonamento annuale della bicicletta.

Nei prossimi giorni, appena terminata questa pioggia primaverile, ...

giovedì 10 aprile 2008

È quasi finita

Questo non è un blog dove la politica entra, ma lo stress da elezione ha preso anche me. Non ne posso proprio più di vedere i soliti volti da tutte le parti, dichiarazioni, affermazioni, inciuci, rettifiche, puntualizzazioni, ...

Io non posso fare altro che stare, possibilmente da protagonista non passivo, in questa Italia che continuamente perde colpi, ha lasciato la sua competitività alle spalle e insegue col fiatone tutti gli altri. Alcuni in questo vedono una opportunità, che si può però cogliere in un solo modo: mandando a casa tutti i protagonisti di questa rovinosa caduta, gli ultimi 15-20 anni di politica.

Coraggio, tra poco è finita.

martedì 1 aprile 2008

Milano e l'Expo 2015


Milano ieri si è aggiudicata l'Expo 2015. Spero sia una occasione di riscatto per Milano, ma sono abbastanza disilluso: Milano è una città dal grande passato ma dal piccolo presente. In questi anni sta perdendo il cuore, le persone, la capacità sociale, aridamente amministrata da petrolieri in entrambi gli schieramenti della giunta comunale.

Milano si farà bella rifacendosi il look, allestirà decine di cantieri stradali per la gioia degli automobilisti. Mi sembra che manchino però i progetti di lungo respiro, quelli che portano la città ad essere a misura d'uomo. Alcuni esempi: il nuovo quartiere di Santa Giulia, alle porte di Rogoredo, non presenta sufficienti servizi per le persone (es: le scuole). Altre opere di urbanizzazione sono state pensate senza un reale piano urbanistico che mettesse i cittadini al primo posto (vedasi le polemiche per i progetti edili delle "torri" della fiera, o della zona delle "varesine").

Auguro a Milano di approfittare dell'occasione per invertire la rotta e divenire una città vivibile, ma come in altre occasioni temo che perderà il treno, come il resto dell'Italia. Auguri, di cuore.

domenica 30 marzo 2008

Torta alla frutta


Per queste festività pasquali, mi sono improvvisato cuoco-casalingo (non dico pasticcere per non offendere la categoria), cimentandomi nella preparazione di una torta alla frutta, con l'insostituibile aiuto di Elena. Sono decisamente invidioso di Giovanna da Lampedusa, non le arriverò mai con il poco tempo che ho a disposizione per queste cose.

Ho preso la ricetta base del pan di spagna, e poi ho guarnito a piacere. Il risultato è un dolce leggero perché senza burro, molto pasquale vista l'abbondanza di uova. La prossima volta devo trovare il tempo di preparare anche la crema pasticcera, che 'stavolta ho sostituito con un budino alla vaniglia.
La torta ha riscosso un discreto successo.

mercoledì 26 marzo 2008

Ragazzi "normali"

Come non sentirmi preoccupato quando sento notizie come quelle di questi giorni che riguardano i nostri ragazzi? Divertimento all'eccesso e hotel devastati giusto per fare qualche esempio. Che cosa stiamo trasmettendo loro?

Ma soprattutto, io saprò comunicare meglio ai miei figli il saper vivere senza eccessi una vita degna di essere vissuta? Domande che fino a poco tempo fa non mi sarei sognato di pormi.

martedì 25 marzo 2008

TrenoMilano


La nave sta affondando, i segnali del collasso si moltiplicano e questo che sto per raccontare si aggiunge ai tanti.

Alla fine di ogni mese acquisto l'abbonamento del treno. Qui in Lombardia ne esiste uno che comprende anche quello dei mezzi pubblici della città di Milano (abbonamento integrato), si chiama TrenoMilano e complessivamente costa meno rispetto ai singoli abbonamenti presi separatamente.

Come altri abbonamenti regionali del treno, è soggetto ad un possibile ulteriore sconto (il bonus) qualora i livelli di servizio delle Ferrovie non superino delle soglie concordate con la Regione. Per l'ennesimo mese consecutivo, anche per il mese di Aprile (dati di Gennaio 2008) la mia tratta, la Milano-Bergamo via Carnate-Usmate, gode del bonus, per cui avrei diritto all'abbonamento scontato. Ho usato il condizionale perché purtroppo ho dovuto pagare il prezzo pieno: non avendo lo Stato pagato parecchi arretrati alle Ferrovie sui contratti di servizio, le Ferrovie hanno scelto di non bloccare per il momento il servizio di trasporto regionale, ma di non fare alcuno sconto.

Non sono demoralizzato per gli 8 € di sconto sui 69,5 € complessivi, ma per la situazione in cui versa questo mio povero Paese. L'impressione è che siamo sempre più simili all'Argentina fallita qualche anno fa.

lunedì 24 marzo 2008

Armi improprie

Riprendo un post di Alessio: occorre considerare le automobili alla stessa stregua delle armi, perché esse sono tali, e provocano migliaia di vittime ogni anno. Pensate alle sole segnalazioni passate sui telegiornali in questi giorni. Io mi ricordo che è stata la prima cosa che mi ha detto mio padre quando ho fatto la patente a 18 anni.

Inoltre, le auto trasformano le persone, che diventano preda degli istinti più bassi e gretti. In rete ci sono tante testimonianze di questo fatto, alcuni esempi che ho letto si trovano sul blog di critial mass (qui ma anche qui).

A mio avviso occorre:


  • modificare le leggi che governano la concessione della licenza (patente di guida), introducendo esami psichici di idoneità alla guida;

  • inasprire i controlli, soprattutto sui limiti di velocità; dare più risorse a chi deve fare i controlli;

  • vietare la pubblicità delle auto, o meglio farle accompagnare slogan che ricordino che le auto sono armi improoprie, e che esistono modalità di trasporto alternativo più rispettosi della vita e dell'ambiente;

Soprattutto occorre una presa di coscienza collettiva, perché bisogna sostituire il trasporto privato con quello pubblico. L'Italia è il paese in Europa con il più alto rapporto tra numero di automobili e numero di persone, e il motivo è che l'offerta di trasporto pubblico è carente, a differenza di altri paesi europei.

Oggi è la giornata della bici in treno: le bici viaggiano gratuitamente. Provatela anche voi, vi divertirete.

giovedì 20 marzo 2008

Pasqua (l'isola di)


Avete visto Report (RAI3) domenica scorsa? No? Vi faccio un breve riassunto:

  1. Abbiamo raggiunto il picco petrolifero: ne estrarremo sempre meno.
  2. Il nostro pianeta, andando avanti di questo passo, arriverà al collasso. Stiamo consumando più risorse di quante il nostro pianeta sia in grado di accumularne, e stiamo caricando il pianeta di tutti i nostri rifiuti.
  3. I ricercatori non sanno se saremo in grado di evitare questo collasso, l'unico modo per riuscirci è provarci. Potrebbe anche essere tardi.
  4. Le risorse energetiche fossili si esauriranno nel giro di qualche decennio: o troviamo una alternativa o si torna tutti al medioevo.
  5. Intanto che si cerca una fonte energetica duratura e abbondante, dobbiamo imparare a non sprecare nulla di quello che ci rimane, imparando ad utilizzarlo meglio.
  6. Occorre consumare meno e riusare tutto quello che è possibile. E' sempre meglio riusare , riadattare, riparare quanto è stato già prodotto, piuttosto che distruggere per rifare cose nuove con la stessa funzione.
  7. Dovremo passare dalla rete di distribuzione energetica attuale (poche centrali e tanti utenti periferici molto lontani) ad una rete di generazione energetica distribuita: ognuno dovrà produrre la propria energia elettrica. La nostra attuale rete non è però in grado di accogliere il nuovo modello, ma mentre altri paesi esteri si stanno adeguando, noi Italiani siamo sempre indietro.
Tutto ciò mi ricorda un bel documentario di Ulisse in cui Alberto Angela ha spiegato che gli abitanti dell'isola di Pasqua, in mezzo all'oceano Pacifico a migliaia di miglia dalla più vicina costa, si sono tolti il futuro a causa dell'(ab)uso dissennato dei tronchi delle palme. Eliminata la fonte di legno e di vita dell'isola, il sistema ecologico è collassato, con tutte le conseguenze del caso. Il parallelo tra l'isola di Pasqua e il nostro pianeta è abbastanza evidente.

Buona Pasqua a tutti.

martedì 11 marzo 2008

La prima volta

Questa domenica mi sono emozionato. Ho visto Gabriele pedalare sulla sua biciclettina senza rotelle che il nonno gli ha messo a posto. Nonostante la giornata fredda e qualche caduta, ha continuato a pedalare avanti e indietro nel corsello dei box per la mattina e buona parte del pomeriggio.

Presto pedaleremo un po' tutti.

domenica 2 marzo 2008

Ferrovie dimenticate



Oggi, Domenica 2 Marzo, si celebra la prima giornata nazionale delle ferrovie dimenticate. La confederazione di associazioni che ha promosso l'iniziativa, si prefigge tra gli altri anche lo scopo di recuperare le infrastrutture di trasporto dismesse, tra cui appunto le ferrovie non più in uso.

Queste ferrovie sono un patrimonio che dovrebbe essere riattivato più che recuperato, ma le logiche economiche che purtroppo ci governano (ma ancora per quanto?), non potrebbero avallare una simile iniziativa; allora può essere temporaneamente meglio riadattarle a pista ciclabile, nel breve periodo si riesce a goderne (come ha fatto LoveBike) senza comprometterne lo scopo originale.

Mettere nel dimenticatoio una ferrovia significa gettare alle ortiche un investimento che i nostri avi hanno fatto per offrire un servizio di trasporto sicuramente più rispettoso del futuro dei nostri figli rispetto a quello su gomma. Purtroppo anche il luogo dove ho trascorso la mia infanzia è stato soggetto alla dismissione di una tratta ferroviaria, la Castellanza-Valmorea-Mendrisio, che corre per un buon tratto lungo la Valle Olona, ma con grande piacere ho scoperto che tale tratta è tutt'altro che dimenticata.

Foto: dal sito degli Amici della Ferrovia Valmorea.

lunedì 25 febbraio 2008

Una buona idea mal realizzata


Ho notato da qualche giorno a Milano la presenza di distributori di latte crudo presso le principali stazioni della metropolitana milanese (nella foto, quello della stazione di Porta Garibaldi, di fianco all'Autogrill). Assieme al latte vengono distribuiti altri prodotti caseari come lo yogurt.

L'iniziativa è lodevole, meglio latte crudo che non coca-cola. Purtroppo ritengo che sia stata realizzata male. Il latte è distribuito solo in contenitori di plastica usa e getta, non è possibile cioè utilizzare la propria bottiglia. Soprattutto, la ditta che rifornisce il distributore è di Brescia: ve l'immaginate il contadino bresciano che tutti i giorni, subito dopo la mungitura, prende il suo furgoncino per venire a Milano a rifornire i suoi distributori? Un vero spreco di risorse, quando sicuramente anche nei dintorni di Milano ci sono delle fattorie.

Meno male che dalle mie parti hanno aperto un nuovo distributore, più vicino rispetto a quello presso cui mi rifornisco di solito: il latte proviene da aziende dello stesso paese del distributore.

domenica 17 febbraio 2008

Il contrappasso del week-end

Tutta la settimana sveglio i miei figli presto per portarli al nido e alla materna. Il sabato e la domenica sono invece loro che ci svegliano presto, tra le 7 e le 7:30.

Questo è la nostra pena del contrappasso.

venerdì 15 febbraio 2008

Il senso della misura


Quando si esagera a carnevale, può non essere un problema, ma quando si esagera tutto l'anno allora il problema c'è.
Faccio un esempio proprio di questi giorni. Il sindaco di Londra ha quasi raddoppiato il costo del biglietto di ingresso in città per i SUV, e per me ha fatto benissimo, ma avrebbe dovuto farlo per tutti i veicoli. Io non sono contro i SUV, sono contro i SUV e tutte le auto in città.

Il senso di comprare un SUV come mezzo di trasporto cittadino, lo trovo solo nella testa di quelle persone che lo guidano: hanno perso il senso della misura, e vogliono appagare il loro ego infantile, che bada solamente al "sé" e non pensa al danno altrui.

Il problema non sono i SUV, è del trasporto in generale e della cultura basata sui motori che ci propinano continuamente. Bisognerebbe cominciare a pensare un po' con la propria testa.

sabato 9 febbraio 2008

Non uccidere


Ma come è possibile che qualcuno affermi di volere uccidere qualcun altro, senza che nessuno lo metta alla gogna, in maniera netta e decisa? Rimango basito.

Ci definiamo civili, e poi consideriamo normale che qualcuno giustifichi l'assassinio di qualcun altro nel nome della propria sicurezza, calpestando nel frattempo i diritti di altre genti e di altri popoli. Non finirò mai di stupirmi abbastanza di come si possa pensare di andare in giro a dire di volere uccidere qualcuno, senza che nessuno dica niente.

Un esempio per tutti "I will follow Osama Bin Laden to the gates of hell and I will shoot him" (seguirò Osama Bin Laden fino alle porte dell'inferno e gli sparerò), John McCain a Rochester, New Hampshire (U.S.A.).

Fortunatamente non siamo tutti uguali.

mercoledì 6 febbraio 2008

Tetra Pak? A me non piace


Se osservo la parte di rifiuto indifferenziato che produciamo in famiglia, la maggior parte del suo volume è dato da pannolini e da contenitori di Tetra Pak.

Dal sito web della casa madre, il Tetra Pak sembra poter essere riciclato in cartiera per la parte di carta (70%), oppure generare compost o tipi di carta (Cartalatte e Cartafrutta). La parte plastificata può diventare Ecoallene, un materiale con cui confezionare piccoli oggetti. Dalle mie parti purtroppo il Tetra Pak finisce tra gli indifferenziati, e penso vada ad un inceneritore.

Dal sito di Tetra Pak, in una sezione apposita, leggo l'elenco dei comuni che raccolgono in maniera differenziata i cartoni per bevande, che a Settembre 2007 coprono il 29% della popolazione. Quello che però non trovo è il costo energetico dell'operazione di riciclo del Tetra Pak; è mia opinione strettamente personale che rispetto ad un contenitore (di vetro, alluminio o ...) riusabile, che viene poi riusato, il costo energetico del riciclo del Tetra Pak sia molto maggiore.

Ma fino a quando il Tetra Pak non c'era, non bevevamo ugualmente latte e succhi di frutta? Abbiamo avuto "bontà protetta" in più, ma ci siamo caricati di ulteriori rifiuti da smaltire in un modo o nell'altro.

Foto: dal sito web di Tetra Pak

lunedì 4 febbraio 2008

Riuso elementare


Uno dei metodi migliori per salvaguardare il nostro futuro e quello delle persone che ci seguiranno, è il riuso delle cose che abbiamo. La cultura dell'usa&getta, come ho già detto, deve finire prima o poi.

La cosa che potremmo riusare nella maniera più semplice e immediata sono i contenitori di vetro. Ogni volta osservo i contenitori vuoti destinati alla campana del vetro vicino a casa (vuoti per marmellata, per passata di pomodoro, per sottolii), e mi domando il perché di tutto questo spreco. Perché usare energia per rifondere un vetro che abbiamo già pronto? Nella mia follia ho scritto anche ad un noto supermercato: sarebbe il luogo ideale per scambiare contenitori pieni con contenitori vuoti. Quando si va a fare la spesa, si potrebbero riportare al supermercato i vuoti di vetro, che riprenderebbero poi la strada delle fabbriche attraverso gli stessi camion che arrivano pieni.

Il bello è che un tempo lo facevamo già, almeno per le bottiglie di vetro dell'acqua, io me lo ricordo!

Nella Foto: Tony Feher "Four glass bottles with marbles", 1996

domenica 27 gennaio 2008

Consigli per gli acquisti


Quando andiamo a fare la spesa, Elena ed io cerchiamo di privilegiare la merce che viene prodotta in luoghi vicini. In questo modo sosteniamo l'economia locale ed evitiamo che si consumi troppo petrolio e risorse per il trasporto. Abbiamo notato che supermercati come il Penny Market, per essere aggressivo sui prezzi, propone molti prodotti nostrani.

Non tutto può essere prodotto in luoghi vicini, ma cerchiamo di essere dei consumatori avveduti, sapendo che ogni nostro gesto ha delle conseguenze ambientali. In questo senso, è assurdo che prodotti ortofrutticoli provenienti da oltreoceano, costino meno di prodotti provenienti dall'Italia.

Questo è possibile in quanto il costo del trasporto è relativamente basso, a causa del basso costo del petrolio; ma per quanto lo sarà ancora? E quand'anche ci fosse petrolio in abbondanza, quanto reggerebbe la nostra Terra ai cambiamenti indotti dall'inquinamento? E i nostri polmoni? Temo che le malattie respiratorie, di cui soffrono in continuazione tutti i bimbi che conosco, siano anche causate dalle scelte dissennate in termini di politica economica effettuate da 50 anni a questa parte.

Il prezzo del trasporto è un prezzo imposto, e non riflette (ancora) il vero "costo" che impone a noi come conseguenze.

venerdì 25 gennaio 2008

Incentivazioni alla bicicletta


La bicicletta è il mezzo di locomozione del futuro, e la soluzione immediata al problema del traffico in molte città. Se si vuole che la gente usi la bicicletta, occorre incentivarla.

Non sono riuscito a verificare la notizia, ma la riporto ugualmente: l'Amministrazione di Norvegia delle strade pubbliche, nell'ambito di una strategia ambientale di ampio respiro, premierà chi usa la bicicletta per recarsi al lavoro, con una settimana di ferie in più all'anno.

Ma se lo fanno in Norvegia, perché non possiamo farlo noi, che a clima siamo messi decisamente meglio? E soprattutto, se lo fanno i nostri nonni, perché non possiamo farlo noi? Ogni mattina un paio di anziane signore del mio paese alle 7:15 sono in giro a pedalare per le strade del paese.

Ogni volta che le vedo, mi vergogno un po'.

lunedì 21 gennaio 2008

Diamo e pretendiamo correttezza

Se la società va male, la colpa sarà anche di chi ci governa, ma quanta ne abbiamo noi con il nostro comportamento? Non si dovrebbe essere onesti per legge o perché altrimenti saremmo puniti, dovrebbe bastare il buon senso civico.

Purtroppo non è così, almeno in generale. Di fronte ad un sopruso, come ci comportiamo? Ci voltiamo dall'altra parte o protestiamo? Di fronte ad una scorrettezza, se ci abituassimo a reagire, le cose andrebbero sicuramente meglio.

Perché sui treni non si riprende chi appoggia i piedi sui sedili? Perché il maleducato di turno getta il bicchierino a terra senza che nessuno batta ciglio? Perché l'amante dei cani accompagna il proprio nelle aiuole riservate ai bambini? Sono tante piccole cose, ma un sopruso dietro l'altro si arriva agli esempi eclatanti di questi giorni, dove chi ci governa si sente sopra la legge.

Alziamo la voce quando abbiamo ragione, quando un'altra persona calpesta anche le nostre libertà!

E voi che fate? Vi voltate dall'altra parte?

mercoledì 16 gennaio 2008

Acqua dal rubinetto


Nella zona dove abito l'acqua del rubinetto risulta essere particolarmente buona. Sono andato nel mio Comune, qualche mese fa, e mi sono fatto dare le analisi dell'acqua che circola nell'acquedotto, e qualche notizia sui punti da dove viene prelevata.

L'acqua del mio comune arriva da due pozzi che pescano dalla falda acquifera a ridosso dell'Adda. L'acqua prelevata dal pozzo più a nord risulta potabile senza alcun trattamento, quella del secondo pozzo (che mi arriva poi a casa), subisce un trattamento ai raggi ultravioletti e al cloro, comunque molto leggero tant'è vero che non si percepisce nulla al palato. La cosa importante comunque è che è acqua potabile che rientra nei severi parametri di potabilità previsti della legge, non già per deroga.

Da qualche mese non usiamo più acqua minerale in bottiglia, e il nostro "sacco dei rifiuti secchi" viene portato in strada per il ritiro una volta ogni 2 o 3 settimane (ma spero di ridurlo ancora di più).

Quant'è fresca l'acqua in questi giorni! Fosse così fresca anche in estate ...

giovedì 10 gennaio 2008

3 biciclette

Questa sera il Milano-Lecco delle 18:35 da Porta Garibaldi aveva il comparto riservato alle biciclette in testa al treno. Ho potuto notare ben 3 (tre) biciclette saldamente ancorate agli appositi sostegni.

Una era una Bianchi con un bel telaio celeste corsaiolo, poi una Rossignoli e infine una bici del Decathlon. Si vedeva che erano bici usate da pendolari abituali: erano dotate di opportuni lucchetti e tutte dotate di parafango (anche la Bianchi).

Ma allora non sono solo io il matto.

sabato 5 gennaio 2008

Finalmente la Befana

Quest'anno Elena mi ha coinvolto nella realizzazione delle calze della Befana per bimbi e nipoti. Inizialmente non ero tanto contento, ma vedendo come Gabriele si è entusiasmato, sono alla fine rimasto soddisfatto anche io.

Ho chiamato Gabriele, e gli ho fatto scegliere quattro soggetti da un portale per bambini, uno per ciascuno dei cuginetti. Ho poi disegnato questi soggetti sul "gambaletto" della calza.







Siamo quindi saliti nel nostro "atelier" dove, con del colore per stoffa, abbiamo proceduto alla colorazione.








Infine, Elena ha cucito i gambaletti sulle calze rosse che ha precedentemente preparato. Ed ecco che cosa è uscito.














Gabriele è molto entusiasta: quest'anno costringeremo la Befana a mettere le caramelle (o il carbone?) nelle calze che le abbiamo preparato noi!

mercoledì 2 gennaio 2008

Dire, fare, baciare, lettera e testamento

L'ultima volta che ho giocato a questo gioco penso di essere stato al mare, almeno una ventina di anni fa, con fratello e gli amici dell'estate (v. foto dell'87 ripresa dal negativo originale). Ho giusto scoperto oggi di essere stato nominato da Gianluca, e non mi sottraggo all'impegno.

Il post sulle calze della befana, che Elena e io abbiamo preparato per bimbi e nipoti, lo presenterò la prossima volta (anche perché le calze non sono ancora finite ...).

Dire: buoni propositi per il nuovo anno, ovvero continuare con l'impegno per una Italia migliore e svecchiata, sulle ruote di una bicicletta.

Fare: insegnare a Gabriele ad andare in bicicletta (devo trovare la maniera di fargli venire la voglia) ed aiutare una carissima persona a ritrovarsi. E per me, ritrovare ancora un po' più di forma, dimagrendo ancora qualche chiletto.

Baciare: Elena, con trasporto e passione. E i bimbi con amore.

Lettera: è tanto tempo che non scrivo più una lettera. L'ultima è stata un annetto fa circa, quando ho spedito le foto del piccolo alla mia nonna.

Testamento: è ancora troppo presto, non ho molto da lasciare ma tanto ancora da fare.

Invito Giulia e Giovanna.

N.B. se non lo aveste capito, io sono quello più a destra, il più bello ... :-)