martedì 19 agosto 2008

Roma, Italia


In queste ore si vede una fila di persone che in Campidoglio rende omaggio alla salma di Franco Sensi. Personalmente rimango un po' costernato: non ho nulla contro questa persona così come rispetto la decisione di tutte quelle persone che visitano la sua salma, ma non capisco che cosa possa avere fatto questo signore per Roma tale da giustificare questo bagno di folla.

Come altri presidenti di squadre di calcio, Sensi ha fatto i propri soldi attraverso la commercializzazione del petrolio. Se così tanti Italiani rendono omaggio ad una persona solamente perché ha fatto vincere una squadra di calcio, per me significa che siamo proprio un Paese miope e povero di idee.

Immagine: dal sito di Repubblica.it.

3 commenti:

pocoto-pocoto ha detto...

Premesso che ho provato commozione alla morte del presidente Franco Sensi anche perchè da sempre sono tifoso della Roma e provo a spiegare il motivo di tanta gente al suo funerale. Ritengo che il calcio non sia una cosa fondamentale nella vita, ma è giusto anche seguire cose che per molti possono essere futili, in fondo si è sempre un po bambini. Ritengo che sia stata una brava persona che ha cercato di combattere o meglio fronteggiare la strapotenza delle squadre del nord denunciando, credo con le dovute maniere,alcune cose che a lui non risultavo giuste. Vedi anche Moggiopoli. Inoltre per chi è tifoso, (sperando che non sia becero) fa sempre piacere vincere uno scudetto. Non capisco la tua allusione al frase che Sensi abbia fatto i soldi con la commercializzazione del petrolio. Anche se sono favorevolissimo a fonti di energia diverse, non credo sia una pratica illecita.
ciao

Papà Volontario ha detto...

Pocoto-pocoto, leggendo alcune tue frasi mi sembra quasi di intravvedere una sorta di complesso d'inferiorità verso il "nord calcistico", e comunque capisco che le tue frasi sono dettate dal tifoso che c'è in te. E' bello essere tifoso, ma non di queste squadre: ritengo che tu come tutti gli altri tifosi siate presi per i fondelli.

Personalmente del calcio delle varie serie A, B, ... non mi importa nulla, perché questo non è più sport, e solo business. Sulla pelle di tutti gli Italiani, certa gente si costruisce un impero: ecco il riferimento al petrolio. Cose come l'informazione, l'energia, l'aria e l'acqua, cose di cui tutti noi non possiamo fare a meno senza morire, non possono e non devono essere oggetto di guadagno. Non hanno fatto nulla di illegale, intendiamoci, ma Sensi, come anche Moratti e simili, hanno tratto il loro profitto da risorse che dovrebbero essere patrimonio di tutti. Essere imprenditori così è troppo facile, dov'è il valore aggiunto?

Tutti in quel circo, da Matarrese ai calciatori, per me sono dei buffoni, che recitano una parte, rincoglionendo le persone distraendole da altri problemi. Di tutte queste persone penso che l'Italia possa tranquillamente fare a meno.

Ciao

pocoto-pocoto ha detto...

Non credo di avere complessi di inferiorità verso il nord calcistico. Concordo con te che alla fine il calcio è un grande circo che deve fare solo soldi e che tutti approfittano della buona fede di gran parte dei tifosi per magari mascherare molti problemi che oggi viviamo in italia propinandoci in continuazione calcio. Come al tempo dei romani si deve tenere buono e all'oscuro di tutto il popolo cojone con pane e circense. Il problema è che oggi non c'è più il "pane". Comunque mi piace vedere le partite di calcio e la mia squadra, ma credimi in maniera molto più distaccata di qualche anno fa. ciao e grazie per aver visitato il mio sito.